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    AVERSA Il vero Sagliocco rapito dagli alieni. Vuole fare un bollettino del comune con un’azienda privata che raccoglierà la pubblicità. Roba da matti!


    Immaginatevi la scena. Gli operatori di quest’impresa che a costo zero, come scritto nella delibera approvata dalla giunta comunale, producono il foglio online si presentino da un imprenditore aversano a chiedere una sponsorizzazione per il giornalino del comune. Che fanno, gli dicono di no? Si tratterebbe di una scelta ispirata dal libero arbitrio? Ma va […]

    Immaginatevi la scena. Gli operatori di quest’impresa che a costo zero, come scritto nella delibera approvata dalla giunta comunale, producono il foglio online si presentino da un imprenditore aversano a chiedere una sponsorizzazione per il giornalino del comune. Che fanno, gli dicono di no? Si tratterebbe di una scelta ispirata dal libero arbitrio? Ma va la…

    AVERSA – O il Sagliocco che conoscevamo noi è stato rapito dagli alieni e sostituito con un clone, oppure il sindaco di Aversa, partecipando a qualche seduta spiritica ha sbagliato a pregare e ha intercettato qualche diavoletto che si è impossessato di lui. Abbiamo dovuto leggere quattro volte la delibera con cui la giunta comunale ha programmato l’affidamento ad una società privata della gestione di un nuovo strumento di informazione, un bollettino, “per favorire – così è scritto testualmente nella delibera -momenti di informazione afferenti le attività dell’Ente”.

    Viene definito un identikit dell’impresa da individuare, con la descrizione di requisiti specifici. Espressi anche in maniera imprecisa, come quando viene scritto che, in quest’azienda ci deve essere almeno un iscritto all’albo dei giornalisti professionisti che è un albo che non esiste, dato che di albo ce ne è uno solo ed è quello dei giornalisti, suddiviso, poi, in due elenchi, quello dei professioni e quello dei pubblicisti e un registro, quello dei giornalisti praticanti.

    Ma non è questo il problema dato che in tutti gli enti, ad occhio e croce, quando si tratta di dare un incarico diretto, il vestito dei requisiti contenuti nei bandi viene sempre cucito su misura. La cosa gravissima di questa delibera è che per inseguire il mito retorico del costo zero si consente all’impresa che gestirà i contenuti del bollettino di accumulare introiti attraverso la raccolta pubblicitaria.

    Ora, a parte il fatto che il comune di Aversa non è dotato di un regolamento per le sponsorizzazioni, ma ammesso e non concesso che ne fosse dotato, certo non potrebbe incaricare un concessionario privato.

    Ve la immaginate la scena? Arriva un agente commerciale della società che cura i contenuti del bollettino del comune di Caserta e si presenta negli uffici di un’impresa edile, o di un’impresa commerciale che ha fatto istanza al comune per avere un’autorizzazione o un permesso. Ritenete che la scelta di fare o non fare la pubblicità possa essere completamente libera da parte di quell’imprenditore?

    E’ come se la Questura di Caserta, domattina, editasse un bollettino della sua attività e mandasse in giro, magari qualche poliziotto, nei vari negozi o nei supermercati o nelle concessionarie d’auto a porre la cortese domanda: “Perché non comprate un po’ di pubblicità sul nostro giornale? “

    Sagliocco, Sagliocco, ormai la tua ciaramellizzazione è avvenuta. Ma forse l’ineffabile ex sindaco robacce del genere non arrivava a farle.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 5 settembre 2013 ALLE ORE 13:02