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    Aversa / Centinaia di studenti capuani invadono le strade e i monumenti dell’antica rivale normanna


    Ma stavolta è per festeggiare un osmosi, fondata sulla conoscenza reciproca. Un gemellaggio alla presenza dei due sindaci, in cui, presto, gli studenti aversani, restituiranno la visita ai loro amici capuani. Aversa - Aversa e Capua sono antiche rivali. Aversa, in parte fu fondata per contrastare lo strapotere di Capua. Oggi, le due città non solo […]

    Nelle foto, alcuni momenti del gemellaggio culturale tra Aversa e Capua con i sindaci Giuseppe Sagliocco e Carmine Antropoli

    Ma stavolta è per festeggiare un osmosi, fondata sulla conoscenza reciproca. Un gemellaggio alla presenza dei due sindaci, in cui, presto, gli studenti aversani, restituiranno la visita ai loro amici capuani.

    Aversa - Aversa e Capua sono antiche rivali. Aversa, in parte fu fondata per contrastare lo strapotere di Capua. Oggi, le due città non solo sono amiche, ma cercano pure un osmosi, presentando la propria storia, le proprie tradizioni all’altra, partendo dalle giovani e giovanissime generazioni.

    Questo il senso dell’iniziativa che si è svolta stamane, giovedì 4 ottobre ad Aversa, alla presenza si numerosissime associazioni che hanno partecipato al  percorso itinerante. La kermesse si è svolta all’interno del complesso di S.Francesco delle Monache ed ha avuto il patrocinio del Comune di Aversa, di Capua, dell’Associazione Nuove Frontiere, dell’Associazione ‘Libera’ –presidio di Aversa “Zì Gennà’, dell’associazione FAI Fondo Ambiente Italiano) di Caserta, dell’Associazione ‘Convergenze e della libreria ‘il Dono’.

    Di qui a seguire le interviste a politici, insegnanti, religiosi che sono stati i sostenitori e promotori di tale evento. Parole introduttive del ‘padrone di casa’ Don Pasquale De Cristofaro: ‘Sono stato per quaranta anni nella scuola. I giovani non sono dei vasi da riempire ma delle torce da accendere. Dico ancora: ‘Giovani, affermate voi stessi!!!!’A seguire le parole del sindaco Giuseppe Sagliocco: ‘La scuola pubblica, se lavora in sinergia, può dare vita a qualcosa di straordinario. La società pone le basi sulla istituzione scolastica, e, nell’ipotesi di un ripristino generale, è propizio incentivare i giovani ad avvalorare ed ottimizzare le sue propensioni, in un ambiente accogliente e coinvolgente. Il nostro legame con Capua ci fornisce inestimabile sicumera. Spero di riuscire ad intervenire favorevolmente in tutto ciò che si deve e si può fare a beneficio della cultura e della storia. Stiamo assistendo ad un gemellaggio precostituito in base ad una sorta di programmazione tra Liceo Scientifico di Aversa ed il Liceo Pizzi di Capua. Ben vengano queste attività intraprese! Debelliamo, dunque,  le inutili ipocrisie, proiettandoci  verso un continuo crescendo di espansione e sviluppo – ha concluso Sagliocco’.

    Il sindaco di  Capua Antropoli  invece, si è soffermato sulla necessità di investire nei giovani e nella cultura per uscire dalla crisi: ‘In primis un elogio ad honorem ai due presidi. E poi ancora, esprimo la mia più grande solidarietà e stima al sindaco di Aversa, amico da sempre. Cosa dire? Tutti ritengono che sia assolutamente necessario uscire da questa crisi  investendo sui giovani e sulla cultura.  L’artista di per sé capisce il dettaglio che, diversamente, l’uomo comune, con l’occhio rapido, non è in grado di comprendere. Il nostro obiettivo? Che questi ragazzi, formati, saranno ben fieri di rendere fruibili tutti quanti i monumenti della città.’ A tal punto è intervenuta Donatella Cagnazzo, Presidente Provinciale FAI: ‘Ringrazio ufficialmente l’amministrazione per la partecipazione che ha palesato. C’è in campo l’iniziativa nazionale per Carditello, ‘il luogo del creare’ che si dovrebbe salvare dal degrado. Facciamo in modo che anche le scuole di Aversa aderiscano a tale iniziativa per far sempre più capire l’importanza del senso dell’unione’.

    Sempre proseguendo il Preside Enrico Carafa del Pizzi di Capua: ‘E’ particolarmente significativo il fatto che, in tal occasione, due sindaci abbiano presenziato, nonostante il loro da fare, dimostrandosi disponibili alle diversificate proposte e realmente ardimentosi di poter oggi e domani far rinascere splendidi gioielli storici. E’ fondamentale che il legame col territorio si mantenga sempre forte, lavorando in primis per la sensibilizzazione verso i propri preziosi beni e quindi inculcando in loro “l’amore per il bello” . Questo progetto nasce grazie alla sinergia tra due scuole.

    Ilaria Rita Motti

    PUBBLICATO IL: 4 ottobre 2012 ALLE ORE 20:44