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    AVERSA Altro che pace, tamburi di guerra: l’Udc contesta il suo assessore De Gaetano, messo a tappetino davanti a Ssagliocco e sogna l’azzeramento


    Alfonso Oliva, primo dei non eletti del Pdl, resta il favorito per la succesione a Pizzi, ma l’indebolimento del gruppo del Pdl, legato allo scollamente sempre più largo con i 3 ex An, fa dire al partito di Zinzi che occorre una rivisitazione più profonda dell’esecutivo AVERSA - L’operazione di inserimento di Alfonso Oliva in […]

    Nella foto Oliva, Pizzi, Luciano e Golia

    Alfonso Oliva, primo dei non eletti del Pdl, resta il favorito per la succesione a Pizzi, ma l’indebolimento del gruppo del Pdl, legato allo scollamente sempre più largo con i 3 ex An, fa dire al partito di Zinzi che occorre una rivisitazione più profonda dell’esecutivo

    AVERSA - L’operazione di inserimento di Alfonso Oliva in giunta comunale al posto del dimissionario (dimissionato?) Massimo Pizzi non sarà una passeggiata di salute per Sagliocco e Nicola Golia, quest’ultimo, attraverso Luciano Luciano ancor ben saldamente in controllo del Pdl nonostante il passo indietro, ovviamente solo tattico realizzato un paio di mesi fa.

    L’Udc, approfittando della divisione verticale del Pdl, con 3 consiglieri comunali ex An ormai con un piede fuori dal gruppo, puntano ad una sorta di azzeramento della giunta, in modo da poter rivisitare gli equilibri. Non a caso, l’ex sindaco Bisceglie e il figliolo di questi spesso maliziosamente chiedono a Luciano Luciano se il gruppo consiliare del Pdl sia formato da 7 o da 4 consiglieri. Il coordinatore cittadino del Pdl respinge gli attacchi e fa catenaccio, richiamandosi ai rapporti di forza usciti fuori dall’urna elettorale delle elezioni comunali.

    Tutto questo movimentismo dell’Udc è legato anche a dissidi interni, dato che non è un mistero il fatto che, soprattutto da parte dei consiglieri Bisceglie e De Cristofaro, ma, sotto sotto anche da parte di Vargas, il loro assessore De Gaetano che possiede la delega alle attività produttive, il partito più vicino a Sagliocco che agli interessi dell’Udc.

    Questo il motivo della riunione che si terrà ad Aversa a settembre alla presenza di Zinzi. In quell’occasione la Balivo, ma soprattutto De Gaetano, dovranno rendere conto anche al leader provinciale del suo livello di interazione con i consiglieri comunali dello scudo crociato. In quel frangente, probabilmente, verrà posto anche il problema della effoettiva consistenza numerica del gruppo Pdl,visto che Dello Vicario, Galluccio e Della Valle, oltre ad esprimere forti critiche su quelle che considerano lo schiacciamente totale del partito sulle posizione di Sagliocco, ma si direbbe meglio lo schiacciamento sul patto di ferro su politica e dintorni del sindaco e di Nicola Golia, hanno spesso votato anche contro in consiglio comunale.

    Galluccio, Della Valle e Dello Vicario non sono pregiudizialmente contrari all’ingresso di Alfonso Oliva in giunta, ma chiedono il cambio di rotta a partire dai vincoli politici che Sagliocco deve rispettare nei confronti degli indirizzi che escono fuori dalle riunioni degli interpartitici, che il terzetto degli ex An consisdera oggi un organismo del tutto ininfluente. Sagliocco, infatti, non avrebbe realizzato un solo atto amministrativo che sia frutto delle indicazioni politiche dei partiti di maggioranza. Insomma un cambiamento radicale di metodo. Se non ci sarà non si può escludere a priori la nascita di un gruppo consiliare indipendente in cui oltre i tre entrerebbe, quasi sicuramente, anche Imma Lama, meno probabilmente Pasquale Galluccio.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 18 agosto 2013 ALLE ORE 17:53