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    Avere un coltura in casa di semi di Cannabis non vuol dire essere uno spacciatore, scarcerato 20enne di TEANO


    Il provvedimento emesso dal Gip Enea, a seguito della difesa supportata dall’avvocato Paolo Raimondo. In casa del ragazzo non fu trovato alcun bilancino Teano - Il  31 ottobre scorso i carabinieri di Teano  nell’ambito di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Antonio Piolotti ventenne di Teano, già agli arresti domiciliari per il reato di spaccio […]

    Il provvedimento emesso dal Gip Enea, a seguito della difesa supportata dall’avvocato Paolo Raimondo. In casa del ragazzo non fu trovato alcun bilancino

    Teano - Il  31 ottobre scorso i carabinieri di Teano  nell’ambito di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Antonio Piolotti ventenne di Teano, già agli arresti domiciliari per il reato di spaccio relativo ad altro procedimento  penale, hanno rinvenuto ben 2380 semi di cannabis all’interno di una boccetta. Inoltre venivano poste sotto sequestro alcune dosi di marijuana ed un bilancino elettronico di precisione.

    Il giovane è stato  condotto presso il carcere di S.Maria C.V.  ed in data 3 novembre è discussa la convalida dell’arresto dinanzi al GIP  – dott. Sergio Enea. Il gip, prendendo in considerazione le tesi supportate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Paolo Raimondo, non ha convalidato l’arresto disponendo l’immediata liberazione del giovane se non detenuto per altra causa.

    L’avvocato Paolo Raimondo,  difensore dell’indagato, ha sostenuto, che la detenzione di semi di cannabis non costituisce reato atteso che non ci si trova di fronte ad una sostanza già definita, ma che solo potenzialmente attraverso il processo di coltivazione e produzione della stessa, si possa raggiungere la soglia della punibilità.

    Inoltre il legale ha sostenuto che le poche dosi di marijuana potessero rientrare tranquillamente nell’alveo dell’uso personale, a nulla incidendo la presenza di un bilancino di precisione.

    Aderendo a tale impostazione difensiva il GIP, ha  ritenuto non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e conseguentemente ha scarcerato l’indagato.

    PUBBLICATO IL: 8 novembre 2012 ALLE ORE 17:01