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    ASL & QUATTRINI. Non solo Grillo, proroghe a raffica anche per gli appalti dorati delle assicurazioni per il rischio dei medici


    Si trattava e si tratta di un malcostume diffuso.

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    CASERTA - “Non può finir così”. Questa volta la Hunziker, evocata nella famosa canzone di Ramazzotti post separazione, non c’entra nulla. C’entrano, invece, le indagini che proseguono e devono proseguire, indagini ben fatte, sulla gestione dell’Asl di Caserta.

    Al riguardo, a distanza di circa 2 mesi e mezzo dal momento dell’ordinanza di custodia cautelare per Gasparin, Polverino, Bottino, Grillo e compagnia, riteniamo giusto ritornare su un cavallo di battaglia di Casertace che esercitiamo da anni ed anni e non solo sulle vicende relative alla gestione della sanità.

    Le proroghe. In provincia di Caserta sono una regola nei comuni e negli altri enti pubblici. Una regola che demolisce le norme e lo stato di diritto. Nell’Asl questo sistema è diventato quintessenza come abbiamo letto nell’ordinanza di cui sopra. Ma la madre di tutte le proroghe, cioè quella di cui ha beneficiato Grillo con la sua Gesap divenuta, poi, New Splash, non è stato un esercizio isolato. Nell’Asl di Caserta si è prorogato di tutto. Si sono prorogate e, a quanto ci dicono, incredibilmente, si prorogano ancora i contratti scaduti con le compagnie di assicurazione che forniscono la copertura del rischio a tutti i medici dell’azienda. Una “robetta” da diversi milioni di euro, su cui forse un’occhiatina l’autorità giudiziaria potrebbe anche darla.

    Quei mandarini lì, quelli  che hanno cercato di fermare Casertace in tutti i modi, seppur privati di un arto, quello di Gasparin, continuano a dettare legge, anzi, la loro legge che è cosa ben diversa. E questo, onestamente, crea amarezza e anche un po’ di sgomento.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 febbraio 2014 ALLE ORE 17:44