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    LE FACCE DI BRONZO DELL’ASL – Nonostante la bocciatura dei revisori, Menduni e Gasparin non ritirano la delibera milionaria dei pannelli solari


    Soldi attribuiti a un professionista di Terzigno, Raffale Muro, e ad imprese romane. E proprio da Roma è arrivato, su indicazione del’allora sindaco Gianni Alemanno, l’attuale direttore generale CASERTA - Consentire a persone che hanno valicato i 70 anni di ricoprire gli incarichi apicali nelle direzioni generali di Asl e di aziende ospedaliere significa abbassare […]

    Nella foto Menduni e Gasparin

    Soldi attribuiti a un professionista di Terzigno, Raffale Muro, e ad imprese romane. E proprio da Roma è arrivato, su indicazione del’allora sindaco Gianni Alemanno, l’attuale direttore generale

    CASERTA - Consentire a persone che hanno valicato i 70 anni di ricoprire gli incarichi apicali nelle direzioni generali di Asl e di aziende ospedaliere significa abbassare marcatamente il livello dei freni inibitori dei medesimi. A più di 70 anni ci si può permettere di fare cose che a 30, a 40, a 50 non si farebbero.

    Mai avremmo pensato, ma, probabilmente ci sbagliamo anche a sostenere ciò, visto il posto in cui ci troviamo, di dove ritornare su questa vicenda dell’affidamento milionario a un professionista romano e a imprese romane, da parte del romano Paolo Menduni, direttore generale dell’Asl di Caserta, per l’installazione di un sistema di pannelli solari sulle sedi dell’Asl.

    Mai lo avremmo pensato perché di fronte a una stroncatura tanto netta di quella delibera, precisamente la numero 1111 del 3 agosto 2012, da parte dei revisori dei conti della stessa azienda sanitaria locale, un dirigente che ha qualcosa da perdere, in termini di credibilità professionale e istituzionale, avrebbe fatto un passo indietro. E invece non è così. Menduni, sostanzialmente fregandosene della stroncatura dei revisori dei conti, i quali hanno scritto che quest’affidamento non ha consentito una partecipazione ampia di professionisti e, per di più, non chiarisce nella delibera gli effettivi risparmi, a favore delle casse aziendali, non ha alcuna intenzione di ritirare la delibera e, dunque, un’attribuzione milionaria di quattrini già pronti ad essere incassati dall’ingegnere Raffaele Muro, da Terzigno.

    Insomma quello che capita il 3 agosto 2012, anche con la complicità dell’allora dirigente al personale Gasparin, che sarebbe divenuto, poi, direttore amministrativo, non sarà sanato. Milioni e milioni di euro buttati via, mentre centinaia di malati di sla e di disabili gravi della provincia di Caserta rimangono, proprio in queste settimane, senza assistenza.

    G.G.

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    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2013 ALLE ORE 11:40