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    ASL CASERTA – Mega truffa. DIRIGENTI deferiti alla CORTE DEI CONTI. Rimborsi non dovuti a 400 medici di base. Incassavano i soldi anche per migliaia di persone morte


    L’operazione eseguita dal nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Caserta.  AGG. 11.48 – Massima attenzione nel contrasto all’evasione fiscale, ma altrettanto rigore nel controllo della spesa pubblica. Al termine di articolati accertamenti, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha rilevato un danno all’Erario per oltre 1,5 milioni di euro, derivante […]

    L’operazione eseguita dal nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Caserta. 
    AGG. 11.48 – Massima attenzione nel contrasto all’evasione fiscale, ma altrettanto rigore nel controllo della spesa pubblica.

    Al termine di articolati accertamenti, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha rilevato un danno all’Erario per oltre 1,5 milioni di euro, derivante dall’indebita corresponsione di emolumenti, da parte della A.S.L. di Caserta, a favore di circa 400 medici di medicina generale.

    La complessa attività investigativa, che ha avuto origine alla fine dello scorso anno, è stata svolta analizzando ed incrociando i copiosi dati acquisiti presso i 104 comuni della provincia di Caserta con quelli contenuti nell’anagrafe tributaria e nel “database” in uso al servizio di gestione e sistema informativo della prefata Azienda.

    Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che, a causa del comportamento negligente e poco attento degli organi apicali dell’Ente sanitario, praticamente non compatibile con i livelli di professionalità richiesti a chi partecipa alla gestione della “cosa pubblica”, non si era provveduto all’aggiornamento degli iscritti nelle liste dei medici di medicina generale. Tale mancanza di controllo ha comportato uno sperpero di risorse erariali consistente nella corresponsione di indennità, a circa 400 medici di base, per l’assistenza sanitaria di 1.215 soggetti deceduti, 2.010 emigrati all’estero e 2.763 emigrati fuori provincia. Il nocumento alle casse del servizio sanitario nazionale è stato quantificato, con la collaborazione della locale A.S.L., in oltre 1,5 milioni di euro.

    Tra i casi più eclatanti riscontrati, un medico di base che annoverava tra i suoi assistiti circa 40 soggetti tra deceduti, emigrati all’estero e fuori provincia, nonché’ quello di un altro professionista che aveva tra i suoi assistiti un soggetto deceduto da circa 30 anni. Inoltre, è stato accertato che un fisioterapista di un importante centro riabilitativo casertano aveva effettuato prestazioni specialistiche domiciliari, nei confronti di una donna, in epoca successiva al decesso. Lo stesso è stato, pertanto, deferito alla locale Procura della Repubblica per i reati di falso e truffa ai danni dello Stato.

    I dirigenti pro-tempore della A.S.L. di Caserta sono stati segnalati alla Corte dei Conti per il danno erariale arrecato.

    L’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Caserta costituisce un ulteriore tassello della penetrante azione svolta dal Corpo, quale unica forza di polizia economico finanziaria, a tutela del bilancio dello Stato e degli enti locali.

    CASERTA - Danni all’Erario per 1,5 milioni di euro sono stati scoperti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta che ha scoperto emolumenti non dovuti ma erogati dall’Asl di Caserta a circa 400 medici di base per l’assistenza sanitaria a 5.988 persone che non ne avevano diritto. Si tratta di 1.215 persone decedute, 2.010 emigrate all’estero e 2.763 trasferitesi fuori provincia. Nelle indagini, cominciate alla fine dello scorso anno, le Fiamme Gialle hanno analizzato e incrociato migliaia e migliaia di dati acquisiti nei 104 comuni della provincia di Caserta con quelli contenuti nell’anagrafe tributaria e nel “database” in uso al servizio di gestione e sistema informativo dell’Asl. 

    PUBBLICATO IL: 21 ottobre 2013 ALLE ORE 17:00