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    Asl Caserta / Altro che spending review: due dipartimenti di prevenzione e protezione


        Menduni, memore del disastro dell’ospedale, quasi venuto giù all’Aquila, si è voluto forse cautelare. Più lo valutiamo e più questo atto aziendale ci sembra una grande presa in giro, con i soliti mandarini che contano sempre di più Caserta - Evidentemente Paolo Menduni, memore dei guai attraversati quando ai tempi del terremoto dirigeva […]

    Nelle foto, da sinistra, Paolo Menduni, Tari e Giuseppe Gasparin

     

     

    Menduni, memore del disastro dell’ospedale, quasi venuto giù all’Aquila, si è voluto forse cautelare. Più lo valutiamo e più questo atto aziendale ci sembra una grande presa in giro, con i soliti mandarini che contano sempre di più

    Caserta - Evidentemente Paolo Menduni, memore dei guai attraversati quando ai tempi del terremoto dirigeva l’ospedale de l’Aquila, che diventò un rudere inservibile da demolire, questa volta non ha voluto sbagliare. Ordunque, nell’atto aziendale dell’Asl di Caserta ha inserito non solo un dipartimento di prevenzione e protezione, ma due.

    Uno per gli ospedali zonali, l’altro per le strutture territoriali. Naturalmente, con ampio dispiego di poltrone, di funzioni e di quattrini sparsi a go go. Questo dovrebbe preservare le strutture sanitarie della Provincia di Caserta, anche da un terremoto di magnitudo 10.

    Stiamo guardando ancora un pò superficialmente gli appunti sul nuovo piano aziendale di Menduni e abbiamo la sensazione che, fermo restando un ulteriore rafforzamento delle posizioni dei soliti mandarini ( CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO PUBBLICATO SABATO), molte cose rispetto alla spending review, quindi anche rispetto alla filosofia degli atti di indirizzo, prima del Governo e poi della Regione Campania, non siano stati rispettati.

    Comuinceremo ad andare nel merito tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domani.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 19 novembre 2012 ALLE ORE 10:42