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    ASL, CAMORRA, POLITICA E APPALTI – Nella ricostruzione dei giudici tutti i veri motivi dell’attacco di Paolo Romano a Menduni, a partire del distretto di CAPUA


        Saltano fuori molti elementi collaterali nell’ordinanza dei 13 arresti. La famosa conferenza stampa organizzata dal presidente del consiglio regionale, la guerra di Gasparini con l’altro dirigente Crisci, i vari blitz delle forze dell’ordine, le preoccupazioni di Massimo Grimaldi. La posizione di Cosentino che si era opposto ai trasferimenti dei dirigenti. CASERTA – Dalla lettura […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Paolo Menduni, Paolo Romano, Massimo Grimaldi, Giuseppe Sagliocco e Nicola Cosentino

     

    Saltano fuori molti elementi collaterali nell’ordinanza dei 13 arresti. La famosa conferenza stampa organizzata dal presidente del consiglio regionale, la guerra di Gasparini con l’altro dirigente Crisci, i vari blitz delle forze dell’ordine, le preoccupazioni di Massimo Grimaldi. La posizione di Cosentino che si era opposto ai trasferimenti dei dirigenti.

    CASERTA – Dalla lettura dell’ordinanza firmata dal Gip Iaselli, con la quale sono stati emessi i 13 provvedimenti di custodia cautelare ( in carcere e agli arresti domiciliari)  a carico di altrettanti indagati nello scandalo “Asl – appalti concessi ad imprese in odore di camorra”,  emergono ulteriori fatti “a latere” che il giudice ha deciso di inserire sempre nell’ordinanza ritenendoli correlabili all’intricata vicenda dell’impresa New Splash, ditta di pulizie il cui rappresentante legale è Giuseppe Grillo, figlio di Angelo Grillo.

    Nel coacervo e nell’intricato sequel di vicende politiche ed intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite dagli inquirenti sulle utenze telefoniche di Paolo Menduni (attuale direttore generale dell’Asl di Caserta) di Raffaele Crisci ( dirigente Asl) e di Giuseppe Gasparin,  vengono delineate alcune questioni pertinenti le cosiddette turnazioni all’interno dell’Asl di Caserta.

    Ovviamente alcuni dei protagonisti e dei nomi menzionati in queste intercettazioni non sono in alcun modo coinvolti nella vicenda giudiziaria di oggi, ma nel contempo il Gip Iaselli ha ritenuto opportuno annotare a margine della questione New Splash anche le decisioni assunte dai vertici dell’Asl stessa in rapporto ai tatticismi politici di esponenti locali e campani quali il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano, il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco, il consigliere regionale di Idv Edoardo Giordano e e quello del nuovo Psi, Massimo Grimaldi su questioni a latere inerenti ad esempio eventuali turnazioni nell’Asl.

    Tra queste spicca la vicenda del direttore del distretto di Capua, che secondo quanto riferisce in una telefonata Menduni, era oggetto delle mire politiche del presidente del Consiglio regionale Paolo Romano, il quale aveva attaccato il direttore dell’Asl di Caserta al fine di ottenere la surroga, appunto del responsabile del distretto capuano.

    Il giudice Iaselli a pagina 44 dell’ordinanza precisa: ” La vicenda del pagamento di 800.000 euro alla New Splash, che occupa le successive conversazioni intercettate (che pubblichiamo in calce al nostro articolo ndr), viene utilizzata come pretesto per realizzare delle turnazioni all’interno dell’Asl di Caserta (si tratta di trasferimenti o nomine di dirigenti Asl), volute dal presidente del Consiglio Regionale ed avversate (proprio da Pirozzi che parla del balletto dei trasferimenti già deciso nel 2010 all’indomani delle elezioni, ma al quale si sarebbe opposto Nicola Cosentino). Ed è significativo – aggiunge Iaselli – che proprio Gasparin monti una campagna contro Crisci per opporsi al trasferimento di quest’ultimo al Provveditorato, ufficio che gestisce le gare“.

    Dalla lettura delle intercettazioni si evince anche il modus operandi degli organi di vertice dell’Asl casertana in riferimento ai blitz dei carabinieri e della Guardia di Finanza, corpi di polizia che cercavano di ottenere documenti dagli uffici preposti, nonché rispetto alla pubblicazione di alcuni articoli sulla suddetta vicenda da parte di un giornale (con ogni probabilità Casertace).

    Il Gip, al riguardo, precisa: ” Le intercettazioni rilevano perchè svelano l’esistenza di accordi politici a fondamento delle nomine ed al tempo stesso dimostrano la preoccupazione per le indagini in corso e la consapevolezza di doversi difendere, con riferimenti al timore per alcuni documenti che la Guardia di Finanza avrebbe potuto acquisire ( e che non sono stati consegnati)“.

    Adesso comunque vi lasciamo alla lettura dello stralcio dell’ordinanza in cui si fa riferimento ai fatti sopra esposti.

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 7 novembre 2013 ALLE ORE 17:04