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    ASL, CAMORRA e POLITICA – Giuliano Pirozzi, il “Virgilio” di Massimo Grimaldi, tra cene super vip, auto di lusso e tanti discorsi insieme all’ex sindaco di Trentola, Pagano


      Nelle foto in calce all’articolo i passi testuali ed originali dell’ordinanza firmata dalla Gip Isabella Iaselli, che attraverso il confronto tra le dichiarazioni del pentito e i riscontri alle stesse frutto delle indagini dei carabinieri di Caserta, evidenziano la relazione strettissima tra il faccendiere dei clan, l’ex primo cittadino del comune dell’agro aversano e […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuliano Pirozzi, Massimo Grimaldi e Nicola Pagano

     

    Nelle foto in calce all’articolo i passi testuali ed originali dell’ordinanza firmata dalla Gip Isabella Iaselli, che attraverso il confronto tra le dichiarazioni del pentito e i riscontri alle stesse frutto delle indagini dei carabinieri di Caserta, evidenziano la relazione strettissima tra il faccendiere dei clan, l’ex primo cittadino del comune dell’agro aversano e l’uomo di Caldoro.

     

    CASERTA – A latere dell’inchiesta sugli appalti, sui clan e sull’Asl di Caserta, dall’ordinanza firmata dal Gip Iaselli, emergono anche ulteriori storie, vicende, intrecci e vizi dei politici casertani.

    Questi contorni estrapolati dal provvedimento giudiziario corredato, appunto, dalle indagini eseguite dai magistrati della Dda di Napoli, sono il frutto delle verifiche eseguite dagli inquirenti rispetto alle dichiarazioni dei pentiti. In tale frangente viene delineato il rapporto instaurato tra il collaboratore di giustizia, Giuliano Pirozzi e il consigliere regionale del Nuovo Psi, riferimento territoriale di Stefano Caldoro, Massimo Grimaldi.

    Dalla lettura delle pagine dell’ordinanza che leggerete qui sotto in calce al nostro articolo, Pirozzi racconta di come tra lui e lo stesso Grimaldi, che ricordiamo non è indagato nella vicenda Asl, fosse nata una vera e propria amicizia, grazie anche al tramite politico dell’ex sindaco di Trentola Ducenta, Nicola Pagano.

    Al di là della vicenda degli spostamenti dei dirigenti Asl alla quale si era opposto Cosentino (che abbiamo già affrontato), Pirozzi spiega ai giudici che Grimaldi non aveva solo un rapporto di natura politica con lui, ma lo frequentava: uscite insieme nei sabato sera, cene in ristoranti rinomati sparsi tra Giugliano e Posillipo e via discorrendo. In uno degli episodi raccontati dal pentito, lo stesso precisa anche con quale auto si spostava l’esponente del Nuovo Psi: una Mercedes classe E nera. Proprio nella precisazione della vettura di cui Grimaldi era il titolare, gli inquirenti hanno confrontato le dichiarazioni del collaboratore di giustizia con una verifica effettuata dai carabinieri di Caserta, i quali fotografarono tale automobile a Grazzanise presso l’abitazione di un tale Carlo Gravante, dove fu accertato che il consigliere regionale partecipava con altre 4 persone a gioco d’azzardo.

    Poi nella verifica delle dichiarazioni di Pirozzi viene acclarata e confermata anche la vicenda della busta contenente dei proiettili ricevuta dall’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Caserta, Natalino Russo. Nella trascrizione dei fatti contenuti nell’ordinanza emergono anche le perplessità di Russo rispetto all’aggiudicazione di un appalto per la somministrazione dei pasti mensa presso i siti dell’Asl Ce1 da parte della ditta del defunto Dante Passarelli.

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 8 novembre 2013 ALLE ORE 17:41