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    ASL, APPALTI, E CAMORRA. Grillo vuota il sacco sugli intrecci politici tra Bottino e Squeglia. “Il deputato non volle farmi candidare alle regionali”


      E’ quanto emerge da un interrogatorio reso innanzi ai Pm, Lucchetta e Landolfi. Poi l’imprenditori parla anche delle fatture Asl CASERTA – Come era prevedibile dagli interrogatori di Angelo Grillo, l’imprenditore arrestato lo scorso 7 novembre nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti dell’Asl di Caserta, comincia ad emergere un quadro abbastanza offuscato sulle relazioni politiche sviluppatesi quale […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Pierino Squeglia, Angelo Grillo e Francesco Bottino

    E’ quanto emerge da un interrogatorio reso innanzi ai Pm, Lucchetta e Landolfi. Poi l’imprenditori parla anche delle fatture Asl

    CASERTA – Come era prevedibile dagli interrogatori di Angelo Grillo, l’imprenditore arrestato lo scorso 7 novembre nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti dell’Asl di Caserta, comincia ad emergere un quadro abbastanza offuscato sulle relazioni politiche sviluppatesi quale contorno alla gestione del comparto sanitario casertano, tra Grillo e l’ex dirigente dell’ospedale di Caserta, Francesco Bottino.

    Ai pm Luigi Landolfi e Anna Maria Lucchetta, l’imprenditore delle pulizie avrebbe raccontato che “Nel corso della campagna elettorale per le elezioni regionali -mi pare nel 2008, ma non vorrei fosse prima io dovevo candidarmi per le elezioni regionali ma fui invitato a casa di Squeglia (con ogni probabilità si tratta dell’onorevole diellino Pierino Squeglia), poi diventato deputato, dove incontrai Bottino il quale, essendo rimasti solo io e lui nella stanza, mi disse che il deputato Squeglia non voleva che io mi candidassi e quindi mi chiese di ritirarmi. In particolare Bottino – continua il suo racconto Grillo –  mi disse che la mia candidatura avrebbe dato fastidio a Lombardi ex sindaco di Maddaloni, e quindi mi disse di non candidarmi. Io mi tirai indietro ed in quella tornata fu eletto Grimaldi con 2008 voti. Voti che io avrei sicuramente preso in quanto, in una precedente tornata elettorale, io nonostante mi fossi candidato con la Lega Nord ebbi più di 4mila preferenze. Io ho accettato di non candidarmi. Non so spiegare il perché, anche se Bottino mi disse che se mi fossi candidato avrei messo in difficoltà lui. Io l’ho fatto perché in caso contrario Bottino su indicazione di Squeglia mi avrebbe trattato male sull’Asl e, in particolare, non avrebbe garantito un sollecito pagamento delle fatture che io presentavo“.

    Poi l’imprenditore Angelo Grillo comincia ad affrontare nel suo interrogatorio della vicenda delle fatture dell’Asl di Caserta asserendo “A me hanno sempre pagato le fatture regolarmente anche subito dopo la scadenza dei 90 giorni. Forse perché ero un bravo ragazzo o forse perché Bottino si è sentito in colpa che non mi aveva fatto candidare e quindi io non ero stato eletto in Regione perché me lo aveva chiesto lui e quindi, per senso di colpa, penso, mi trattava così all’Asl“.

     

     

    PUBBLICATO IL: 21 febbraio 2014 ALLE ORE 10:21