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    CAMORRA. Condannato a 12 anni il figlio del boss Sandokan


    Per Carmine Schiavone si tratta della seconda condanna dopo quella a sei anni e otto mesi per il reato di estorsione

    schiavone

    Gup del Tribunale di Napoli Oriente Capozzi ha condannato a 12 anni di carcere il 31enne Carmine Schiavone, terzogenito figlio del capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone. “Carminotto”, difeso dall’ avvocato Mauro Iodice, e’ stata riconosciuto al termine del rito abbreviato responsabile per la prima volta del reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, e di due estorsioni consumate ai danni di altrettanti imprenditori edili del Casertano.

    Il giudice ha accolto l’impianto accusatorio del pm della Dda di Napoli Giovanni Conzo, secondo cui il rampollo del boss avrebbe riorganizzato e guidato il gruppo Schiavone dopo l’arresto dei fratelli Nicola, Ivanohe ed Emanuele Libero, fino al 22 gennaio 2013, quando fu catturato dai carabinieri. Con Schiavone jr sono stati condannati per gli episodi estorsivi anche gli altri cinque imputati, suoi ex fedelissimi, meta’ dei quali passati dalla parte della giustizia subito dopo l’arresto: si tratta dei pentiti Raffaele Maiello, Eduardo Di Martino e Luigi D’Ambrosio, per i quali il giudice ha comminato una condanna di 5 anni e 4 mesi di carcere. Sei anni sono stati invece inflitti a Carmine Iaiunese e 5 anni e 8 mesi a Francesco Di Caterino.

    Per Carmine Schiavone si tratta della seconda condanna dopo quella a sei anni e otto mesi per il reato di estorsione, emessa il 27 gennaio scorso dal gup Alessandra Ferri del Tribunale di Napoli; proprio questa mattina tra l’altro, la squadra mobile di Caserta ha notificato in carcere al 31enne un ulteriore provvedimento cautelare (e’ il sesto in poco piu’ di un anno) per un’estorsione commessa ai danni di una farmacia.

    PUBBLICATO IL: 25 marzo 2014 ALLE ORE 19:07