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    LE FOTO, IL VIDEO E I NOMI – Arrestata la “Circe” ammaliatrice di MONDRAGONE. Stordiva i suoi spasimanti e li derubava: uno è morto


    L’operazione eseguita dai Carabinieri della locale Compagnia diretta dal capitano Iacobone: “La vittima era di origine mondragonese. Stava qui in vacanza”. Preso anche il complice CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA Agg. 9.57 – In attesa del comunicato stampa ufficiale della Procura della Repubblica sugli arresti eseguiti oggi, mercoledì dai […]

    Nella foto, Monica Voira e i carabinieri della compagnia di Mondragone in azione presso il campo sportivo di Castel Volturno. Controllano un auto

    L’operazione eseguita dai Carabinieri della locale Compagnia diretta dal capitano Iacobone: “La vittima era di origine mondragonese. Stava qui in vacanza”. Preso anche il complice

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

    Agg. 9.57 – In attesa del comunicato stampa ufficiale della Procura della Repubblica sugli arresti eseguiti oggi, mercoledì dai carabinieri della compagnia di Mondragone, diretta dal capitano Lorenzo Iacobone, abbiamo deciso di raccogliere qualche informazione in più sulla vicenda dell’ammaliatrice Maga Circe. Proprio il Capitano Iacobone contattato telefonicamente ha precisato, a seguito di una nostra precisa domanda, che una delle vittime della madame della Domiziana, morto a seguito di un tentativo di rapina con l’ipnosi, era di origine mondragonese, ma viveva a Milano. L’uomo aveva deciso di soggiornare a Mondragone per trascorrere una vacanza.

    L’episodio criminale sopra descritto si verificò lo scorso 14 luglio, quando la vittima dopo avere subito la rapina a Castel Volturno, finì finito sotto una macchina e perse la vita.

    Max Ive

    Nelle foto, Monica Voira e Vincenzo D’Angelo

    MONDRAGONE – E’ stata acciuffata, assieme ad un complice, la Maga Circe della Domiziana, una donna 40enne di Mondragone, avvenente, che adescando le sue vittime, le convinceva a bere un elisir ipnotico per poi derubarle. Si tratta di Monica Voira 40enne. L’operazione eseguita dai carabinieri della locale Compagnia ha permesso di ricostruire una vicenda criminale caratterizzata da 5 rapine e un omicidio.

    La donna non si è mai fatta alcuno scrupolo, come scritto in precedenza, ad esagerare nella somministrazione del potente ipnotico dato alle sue vittime.

    Ogni colpo è stato realizzato ricalcando in tutto e per tutto i precedenti. La vittima prescelta era accuratamente selezionata: uomo di mezza età e solo alla guida. Identico modus operandi: con la scusa di un passaggio e forte della sua bella presenza riusciva a salire a bordo.

    Convinceva  anche i malcapitati a trovare un posto riservato e poi offriva loro un drink. Nel bicchiere versava gocce di un potente ipnotico. Appena il narcotico faceva effetto entravano i azione i suoi complici, tra cui Vincenzo D’Angelo 35 anni, che si impossessavano di quante più cose potevano.

    Durante un episodio criminale, quindi un tentativo di rapina con l’ipnosi c’è scappato il morto.

    L’accusa a loro carico è quella di morte come conseguenza di altro reato in relazione ad un omicidio colposo, rapine e lesioni personali anche gravi.

    Questo il complesso quadro accusatorio frutto delle indagini dei Carabinieri di Mondragone e del lavoro della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

    Per i due si sono aperte le porte del carcere.

     Max Ive

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2013 ALLE ORE 7:41