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    Arrestata la cuoca di Michele Zagaria. La moglie di Inquieto "sfotteva i pm della Dda"


    Nelle foto, da sinistra, Antonio Zagaria, fratelo di Michele, e Vincenzo inquieto Dalle intercettazioni emergono nuovi particolari sull’ordinanza che ha condotto in carcere, stamattina, lunedì, Rosaria Massa CASAPESENNA – Emergono altri retroscena dall’ordinanza di arresto, notificata, oggi, lunedì a Rosaria Massa, moglie di Vincenzo Inquieto. Dalle intercettazioni telefoniche contenute nel dispositivo giudiziario, gli inquirenti sono […]

    Nelle foto, da sinistra, Antonio Zagaria, fratelo di Michele, e Vincenzo inquieto

    Dalle intercettazioni emergono nuovi particolari sull’ordinanza che ha condotto in carcere, stamattina, lunedì, Rosaria Massa

    CASAPESENNA – Emergono altri retroscena dall’ordinanza di arresto, notificata, oggi, lunedì a Rosaria Massa, moglie di Vincenzo Inquieto. Dalle intercettazioni telefoniche contenute nel dispositivo giudiziario, gli inquirenti sono riusciti a dimostrare come la coppia nascondeva il capoclan dei Casalesi Michele Zagaria.

    Addirittura entrambi i coniugi criticavano l’operato della magistrature e si suppone che la donna era anche la cuoca del capoclan.

    Puo’ essere che nel frattempo che faccio l’appello muore Maresca (tutti ridono).Voglio vedere cosa succede. Muore di malattia per cazzi suoi”. Cosi’, il 29 settembre 2012, parlava, appunto Vincenzo Inquieto. Il riferimento e’ a Catello Maresca, uno dei pm della Dda che per anni hanno dato la caccia al latitante e che sulla sua cattura ha scritto un libro. L’intercettazione ambientale, avvenuta nel carcere di Foggia, e’ contenuta, come detto prima, nell’ordinanza di custodia cautelare notificata, alla moglie di Inquieto, Rosaria Massa, accusata di favoreggiamento nei confronti del boss, e a uno dei fratelli di Zagaria, Antonio, che risponde di associazione camorristica.

    Nel provvedimento cautelare il gip Maria Vittoria Foschini sottolinea che il contributo di Rosaria Massa alla latitanza di Michele Zagaria e’ stato fondamentale: nel bunker ricavato sotto l’abitazione dei coniugi Inquieto, infatti, non c’era cucina; era la donna, dunque, a preparare tutti i pasti al latitante. Nell’intercettazione, Inquieto conversa proprio con Rosaria Massa e con i loro due figli. I quattro criticano aspramente le iniziative della magistratura. Riferendosi alle meticolose perquisizioni compiute nella casa in cui si nascondeva il capoclan, Rosaria Massa dice: ”Cosa credevano di trovare, credevano di trovare le bombe”. ”Di Saddam Hussein”, aggiunge la figlia.

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2013 ALLE ORE 18:27