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    AR-REN-DE-TE-VI , DI-MET-TE-TE-VI . ASL, milioni di euro per rimborsare prestazioni anche ai defunti. Il sindaco di Capodrise : “falso affermare che il mio comune non abbia fornito gli aggiornamenti anagrafici”


      I particolari e le linee di difesa di un Asl indifendibile sono ancora più penosi della notizia in sè per sè CASERTA – Naturalmente, i mandarini sempre più sfatti dell’Asl di Caserta, si arrampicano su ogni specchio possibile, per giustificare quella che è, quantomeno, una grave negligenza nella verifica sull’autenticità delle prestazioni rimborsate su […]

     

    I particolari e le linee di difesa di un Asl indifendibile sono ancora più penosi della notizia in sè per sè

    CASERTA – Naturalmente, i mandarini sempre più sfatti dell’Asl di Caserta, si arrampicano su ogni specchio possibile, per giustificare quella che è, quantomeno, una grave negligenza nella verifica sull’autenticità delle prestazioni rimborsate su richiesta dei medici di base della provincia di Caserta.

    Tra le varie ragioni addotte c’è anche quella di un poco edificante scarica barile fatto nei confronti di qualche comune, ad esempio quello di Capodrise, accusato dall’Asl di Caserta di non aver fornito con puntualità gli aggiornamenti anagrafici.

    Un’azione che non ha certo fatto piacere al sindaco Angelo Crescente che, oggi, mercoledì, ha risposto per le rime all’Asl con questo comunicato :

    «L’ufficio anagrafe del Comune di Capodrise, ogni mese, provvede alla trasmissione delle variazioni anagrafiche all’Asl Caserta 1». Lo ribadisce il sindaco Angelo Crescente, che rimanda la mittente ogni addebito sulle presunte inefficienze dell’ente di Palazzo Delle Arti. «A disposizione di quanti volessero verificare la fondatezza delle mie affermazioni – precisa -, presso il nostro ufficio è depositato il carteggio completo». Il 30 maggio 2013, fu richiesta dalla Regione Campania ASL Caserta copia file dei dati dell’anagrafe assistiti aggiornati al mese di maggio 2013 con dettaglio riepilogativo dei deceduti, emigrati verso altre province e (a parte) dei dati dei cittadini Aire. «Poiché – argomenta Crescente – la vigente normativa anagrafica non consente il trasferimento dello schedario anagrafico presso altri enti diversi dal Comune è stato richiesto in merito parere alla Prefettura di Caserta». La Prefettura di Caserta il 23 luglio ribadiva che “la vigente normativa anagrafica non consente il trasferimento dello schedario anagrafico presso altri enti diversi dal Comune”, anche in considerazione del fatto che i Comuni  provvedono alla trasmissione degli elenchi delle variazioni degli iscritti Apr ai fini dell’aggiornamento». In questo caso, poiché la richiesta era stata formulata al fine di adempiere a un’analoga richiesta dell’autorità giudiziaria per indagini, il sindaco poteva, come ha fatto, rilasciare un ulteriore elenco, previa eventuale verifica della motivazione. «E così è avvenuto – precisa Crescente -: il file richiesto è stato inviato via posta elettronica il 5 settembre all’indirizzo di Michele Tari e all’indirizzo dell’Asl». In seguito a una nuova richiesta, il file è stato rinviato sia il 9 che il 10 settembre all’indirizzo di Luigi Castagna e poi, attraverso la posta elettronica certificata, a quelli di Tari e di Francesco Amato. «Affermare, dunque, che l’Asl non avesse i dati di Capodrise – conclude il sindaco – è semplicemente falso».

    PUBBLICATO IL: 23 ottobre 2013 ALLE ORE 16:08