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    APPALTI D’ORO E CAMORRA ALL’ASL- Presentato il ricorso in cassazione per la libertà di Angelo Polverino. Ma occorreranno minimo due mese per sapere


    è stato formalizzato nella sede romana di Piazza Cavour dall’avvocato difensore Vittorio Giaquinto. Intanto, i magistrati della Dda puntano a chiudere le indagini entro fine marzo. CASERTA- Sarà ancora lunga e per i  congiunti, penosa l’attesa per conoscere l’esito del pronunciamento della Corte di Cassazione sulla custodia cautelare del consigliere regionale Angelo Polverionio,  in carcere […]

    Nelle foto, Angelo Polverino, Giuseppe Gasparin e Bottino

    è stato formalizzato nella sede romana di Piazza Cavour dall’avvocato difensore Vittorio Giaquinto. Intanto, i magistrati della Dda puntano a chiudere le indagini entro fine marzo.

    CASERTA- Sarà ancora lunga e per i  congiunti, penosa l’attesa per conoscere l’esito del pronunciamento della Corte di Cassazione sulla custodia cautelare del consigliere regionale Angelo Polverionio,  in carcere prima a Santa Maria C.V. e poi, da prima di Natale a Civitavecchia, nell’ambito dell’ormai famosa inchiesta sugli appalti dell Asl di Caserta, che secondo i magistrati della Dda, avrebbero anche registrato una relazione tra clan camorristici di Marcianise e di Casal Di Principe e il gruppo di politici e funzionari, tra cui Polverino, che quegli appalti di cospicua dimensione economica, avrebbero contribuito a orientare.

     

    L’avvocato Vittorio Giaquinto, legale di Angelo Polverino, ha presentato l’istanza di scarcerazione, quale ricorso contro il diniego opposto dai giudici della dodicesima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli.

    Al momento, la corte di cassazione non ha ancora fissato l’udienza. La difesa di Polverino spera che questo avvenga entro pochi giorni e, soprattutto, che la data non vada molto al di là nel tempo e che non superi la fine del mese di marzo.

    Sul piano relativo alle indagini ancora in corso, pare che la Dda le voglia chiudere proprio negli ultimi giorni del mese prossimo. A quel punto, tutti gli indagati, cioè il creditore marcianisano Angelo Grillo, quello di Santa Maria a Vico Lazzaro Luce, l’ex direttore generale Francesco Bottino, l’ex direttore amministrativo Gasparin e altri ancora, potranno chiedere di essere ascoltati e di rilasciare dichiarazioni che il pm della Dda valuteranno per procedere, eventualmente, ma a questo punto molto probabilmente, alla richiesta di rinvio a giudizio degli indagati entro il mese di maggio.

    Gli indagati che sceglieranno il rito abbreviato saranno giudicati dallo stesso Gup, in veste di giudice monocratico a Napoli, mentre gli indagati che sceglieranno, eventualmente, il rito ordinario, attenderanno la decisione sul rinvio a giudizio, assunta sempre dal Gup e che dovrebbe arrivare, a meno di, ripetiamo, non probabili richieste di archiviazione, formulate dalla Dda prima della pausa estiva o subito dopo di questa e cioè dalla seconda metà di settembre. Il rito ordinario proseguirebbe con un processo dibattimentale, che si svolgerebbe non a Napoli ma davanti a un collegio giudicante del Tribunale di Santa Maria C.V.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 3 febbraio 2014 ALLE ORE 12:04