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    ANGELO GRILLO IL PAPERONE voleva dal Comune il reddito di cittadinanza


      Emergono diversi particolari sorprendenti dai documenti, legati all’arresto di 9 tra familiari e prestanome assortiti dell’imprenditore marcianisano in carcere per camorra e per gli appalti dell’Asl di Caserta     MARCIANISE – Angelo Grillo, l’imprenditore arrestato lo scorso 7 novembre nell’ambito di una inchiesta su appalti per le pulizie in strutture dell’Asl di Caserta […]


     

    Emergono diversi particolari sorprendenti dai documenti, legati all’arresto di 9 tra familiari e prestanome assortiti dell’imprenditore marcianisano in carcere per camorra e per gli appalti dell’Asl di Caserta

     

     

    MARCIANISE – Angelo Grillo, l’imprenditore arrestato lo scorso 7 novembre nell’ambito di una inchiesta su appalti per le pulizie in strutture dell’Asl di Caserta assegnati irregolarmente, a cui oggi è stata notificata una nuova misura cautelare, pur gestendo molte società, servendosi di prestanome, aveva presentato richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza.

    Le indagini dei carabinieri coordinate dall’aggiunto della procura di Napoli Francesco Greco hanno mostrato anche che Grillo sfruttava le 9 persone di cui si serviva come “teste di legno” colpite da misura cautelare perchè intestatari di ditte rivelanti sul piano economico, ma che di fatto, percepivano ogni mese da Grillo un compenso che andava dai 300 ai 400 euro.

    PUBBLICATO IL: 17 dicembre 2013 ALLE ORE 11:44