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    ALTRO TERREMOTO RIFIUTI. Indagati la figlia di Sergio Orsi e tutti i dirigenti di Eco4.


      Come riferisce il sito Notix.it, sequestrato il milione e trecentomila euro che Flora Ambiente riuscì a ottenere con un pignoramento presso terzi, fatto nei confronti dell’amministrazione provinciale di Caserta, che aveva un debito nei confronti del Consorzio. Caserta – Della vicenda del maxi pignoramento presso terzi, operato da Flora Ambiente nei confronti dell’amministrazione provinciale […]

    Sergio Orsi e il palazzo della Provincia, a Corso Trieste

     

    Come riferisce il sito Notix.it, sequestrato il milione e trecentomila euro che Flora Ambiente riuscì a ottenere con un pignoramento presso terzi, fatto nei confronti dell’amministrazione provinciale di Caserta, che aveva un debito nei confronti del Consorzio.

    Caserta – Della vicenda del maxi pignoramento presso terzi, operato da Flora Ambiente nei confronti dell’amministrazione provinciale di Caserta, debitrice a sua volta rispetto al Consorzio unico di bacino, prima titolare, in quanto ereditata dal vecchio Consorzio CE4, dell’obbligazione vantata dalla stessa Flora Ambiente.

    Al tempo scrivemmo che c’era apparso un po’ singolare la velocità con cui Flora Ambiente aveva conosciuto dell’esistenza di questo debito della Provincia nei confronti del Consorzio. Fatto sta che la famiglia Orsi si è messa in tasca quel milione e trecento mila euro e chi s’è visto s’è visto.

    Oggi, questa vicenda torna, in qualche modo, all’attenzione delle cronache, visto che, come informa il sito Notix.it, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, Sergio Enea, ha firmato un decreto di sequestro di 1.300.000.00 € di sequestro alla “Flora ambiente srl” di Sergio Orsi e figli. Al registro degli indagati sono iscritti Sergio, Adolfo e Elisa Flora Orsi, Giovanna Scialla, amministratore della Global Security Service srl, Michele Ragucci amministratore delegato della Eco, de Rosa Gianni e de Mattero Pasquale, contabili della Eco 4 e Antonio Diana, quale responsabile dell’ufficio automezzi della Eco.

    Gli otto sono indagati per peculato in concorso e falso in atto pubblico, perché avrebbero presentato un debito maggiorato all’Eco 4 non corrispondente alle fatture emesse. Per chi non conosce bene i prodomi di questa storia, ricordiamo che, Flora Ambiente, era il socio privato, al 49%, fornitore dei servizi di Eco 4, braccio operativo del Consorzio rifiuti di Caserta 4, che all’interno di Eco 4 possedeva il 51% delle quote.

    La commistione tra soci, proprietà, espressioni operative dei vari soggetti economici che spesso diventavano un tutt’uno sta scritta nelle cronache di questa Provincia. Lodevole, dunque, lo sforzo della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e del Pm Guarriello, di vederci chiaro in una vicenda che chiara non è.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 31 dicembre 2012 ALLE ORE 15:38