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    Agg.21.12 Altro punto a favore di Cosentino. La Cassazione annulla con rinvio al Riesame. Entro due mesi l’ex parlamentare potrebbe essere scarcerato


      Si tratta di una decisione che riguarda la prima ordinanza di custodia cautelare a carico dell’ex sottosegretario che deve rispondere di corruzione e concorso esterno in associazione camorristica. Se il tribunale del Riesame dovesse accogliere l’istanza dei suoi legali, l’ex leader del Pdl otterrebbe i domiciliari. Agg. 21.12 - Si tratta della prima ordinanza, […]

    Nella foto Cosentino

     

    Si tratta di una decisione che riguarda la prima ordinanza di custodia cautelare a carico dell’ex sottosegretario che deve rispondere di corruzione e concorso esterno in associazione camorristica. Se il tribunale del Riesame dovesse accogliere l’istanza dei suoi legali, l’ex leader del Pdl otterrebbe i domiciliari.

    Agg. 21.12 - Si tratta della prima ordinanza, per la quale Nicola Cosentino si trova attualmente in carcere. L’annullamento con rinvio al Riesame, oggi, giovedì, comporterà che la decisione sull’eventuale scarcerazione dell’ex sottosegretario all’economia spetterà proprio al tribunale delle libertà. Con ogni probabilità, infatti, entro due mesi se il Riesame dovesse accogliere l’istanza di scarcerazione presentata dai legali difensori di Nicola Cosentino, l’ex parlamentare otterrebbe gli arresti domiciliari già previsti rispetto alla decisione assunta in merito all’altro processo del Principe e la scheda ballerina.

    CASERTA - Terzo annullamento con rinvio per la ex deputato del Pdl Nicola Cosentino e un altro punto a favore della difesa dell’uomo politico. La sesta sezione della corte di Cassazione ha annullato la decisione del 5 aprile scorso con cui il tribunale del Riesame di Napoli aveva confermato i due provvedimenti cautelari emessi dai giudici Orazio Rossi e Gianpaolo Guglielmo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, entrambi presidenti dei due collegi giudicanti nei processi in cui compare come imputato Cosentino.

    Accusato di concorso esterno in associazione camorristica, corruzione (e per questo reato c’e’ stato un annullamento della Cassazione) e riciclaggio, l’ex sottosegretario all’Economia e’ in carcere dal 15 marzo scorso. Dopo la discussione di questa mattina degli avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro, la Suprema Corte, in serata, si e’ espressa sulla permanenza delle esigenze cautelari per Cosentino pur dopo la sua dimissione da tutti gli incarichi politici, ritenendo di annullare il provvedimento dei magistrati di Napoli.

    Tutto era cominciato il 4 marzo scorso, quando i giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, rigettarono la richiesta dei legali di Cosentino di non dare il via alla esecuzione della ordine di custodia cautelare in carcere, in quanto non aveva piu’ incarichi politici fin dal gennaio scorso e non poteva piu’ influenzare scelte politiche. Nelle due ordinanze emesse dai gip di Napoli a carico di Cosentino (la prima il 7 novembre del 2009 e la seconda il 6 dicembre del 2011) si faceva riferimento alle esigenze cautelari in quanto era il referente politico del clan dei Casalesi.

    Per il Riesame, seppur dimessosi, l’esponente del Pdl avrebbe mantenuto contatti personali e politici con pubblici amministratori della Campania cosi’ da influire sul territorio di appartenenza. La decisione della Corte di Cassazione, ora, dovra’ essere motivata. Gli atti, poi, verranno trasmessi di nuovo al tribunale del Riesame di Napoli per una nuova decisione nel merito.

    PUBBLICATO IL: 27 giugno 2013 ALLE ORE 21:03