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    Alterco in aula tra Lorenzo Diana e Cosentino. Gmc, i due Orsi, Allucci e Agrorinasce. Il racconto dell'ex parlamentare


          Come vi avevamo promesso, aggiungiamo qualche ulteriore contenuto al nostro resoconto relativo alla deposizione in aula di Lorenzo Diana. Per la prima volta, oggi, l’aver parlato della politica di Cosentino non è stato solo un capitolo di un lungo gioco delle parti, ma il delicato elemento dirimente di un processo penale.   […]

     

    Nella foto Lorenzo Diana e Nicola Cosentino

     

     

    Come vi avevamo promesso, aggiungiamo qualche ulteriore contenuto al nostro resoconto relativo alla deposizione in aula di Lorenzo Diana. Per la prima volta, oggi, l’aver parlato della politica di Cosentino non è stato solo un capitolo di un lungo gioco delle parti, ma il delicato elemento dirimente di un processo penale.

     

    Santa Maria C. V. – Era evidente che in una udienza in cui si fossero fronteggiati Lorenzo Diana e Nicola Cosentino saltassero fuori delle storie intricate e complicate. Le storie della politiche e degli affari dell’agro aversano negli ultimi 20 anni.

    Lorenzo Diana non ha mai fatto politica contro Cosentino, usando l’arma del livore, e tutto sommato il sottoscritto, al di là di qualche rituale affondo politico, non ricorda delle denunce e degli attacchi condotti, all’arma bianca, da Diana nei confronti di Cosentino.

    Ma stamattina, lunedì, tutto sommato,  la pubblica accusa nel processo Cosentino chiedeva a Diana di parlare di politica, di delineare quello che era il peso che Cosentino aveva nella politica di Casal di Principe e di San Cipriano d’Aversa e Diana l’ha fatto.

    E cosi quello che in passato non dico che fosse un tacito accordo, ma una sorta di pace armata, in cui, soprattutto quando entrambi erano parlamentari ognuno recitava la sua parte, oggi il solo parlare di politica da parte di Diana rispetto a Cosentino è diventato elemento dirimente in un processo giudiziario. E dunque quel gioco delle parti che per un decennio aveva lasciato tranquillo Cosentino rispetto a quello che Diana diceva nei comizi, oggi lo ha innervosito. Innervosito al punto che quando Diana ha detto che avrebbe significato fare un torto a Cosentino se non si fosse affermato che lui era il leader del centro destra in questa provincia, l’ex sottosegretario, sobbalzando sulla sedia ha risposto: “Si, ma non a Casal di Principe dove non sono stato mai candidato.”

    La difesa di Cosentino, su questo argomento, ha confermato, dunque, anche stamattina, una linea tratteggiata nell’ultimo anno e confermata nella conferenza stampa dell’Excelsior: “Siccome non sono stato mai candidato a Casal di Principe, io con la politica di Casal di Principe non c’entro”. Sillogismo che non sappiamo quanto si rivelerà  efficace nella dimostrazione del peso che Cosentino aveva anche nella politica locale di Casal di Principe.

    Il breve alterco è stato frustrato immediatamente dall’intervento del giudice Guglielmo, ma al di là di quello che ha rappresentato nella sua espressione testuale, il piccolo battibecco si è materializzato come  un momento, a suo modo, storico: per la prima volta Diana  e Cosentino veramente si sono fronteggiati in maniera arcigna e senza la patina di quel gioco delle parti che ha connotato il loro essere l’un contro l’altro armati, un dato esistente solo sulla carta.

    Diana ha parlato anche della famosa Gmc la multiservizi targata Sergio e Michele Orsi, che Sergio e Michele Orsi misero in cantiere dopo aver prosciugato tutte le casse di Eco4. Qui Diana dice una cosa interessante, e cioè che lui si sarebbe opposto all’affidamento a Gmc dello smaltimento dei rifiuti, al punto che avrebbe confermato questa sua posizione anche a Brancaccio che in verità, al tempo, non era più amico di Diana, così come lo era stato fino a qualche mese prima.

    Affermazione interessante che però mi fa venire in mente una cosa relativa ad una delibera votata in quegli anni dal consiglio comunale di San Cipriano. Devo verificare. Domani vi dirò.

    Per il momento ci limitiamo a quello che Diana ha detto oggi, e cioè che lui si recò presso il commissariato d’Aversa per spiegare le ragioni della sua opposizione. Successivamente venne a sapere che il sindaco di San Cipriano Enrico Martinelli aveva saputo della sua visita nel commissariato di polizia. Il racconto di Diana poi ha inserito un altro particolare, e cioè il trasferimento altrove del comandante della stazione dei Carabinieri di San Cipriano, in quanto su quella stazione dei carabinieri pare fosse iniziata un’indagine.

    Capitolo Agrorinasce. Lorenzo Diana aveva detto di essersi opposto all’ingresso di esponenti del centro destra in quella che considerava una sua creatura, e per questo si recò anche dal Prefetto Stasi. Pure su questa cosa di Agrorinasce e delle sue relazioni in un sistema trasversale che avrebbe coinvolto, poi, effettivamente  centro destra e centro sinistra, ci sarebbe tanto da dire, come ci sarebbe tanto da dire su come ha condotto Agrorinasce il pupillo di Lorenznzo Diana, Giovanni Allucci.

    Ultimo passaggio le elezioni provinciali 2005 in cui il candidato del centro sinistra De Franciscis si alleò nella battaglia contro il suo rivale Nicola Cosentino, con Nicola Ferraro. Diana si è chiamato fuori: “ Mi stavo già allontanando dal mio partito”, ha detto. Il partito di Diana al tempo erano i Ds. Forse qui, in questo caso, il ricordo sfumato non ha tradotto con precisione la realtà di quei giorni e di quei fatti.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 28 gennaio 2013 ALLE ORE 18:55