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    ALLARME METEO – La denuncia del consigliere Zinzi: “MARCIANISE non ha un piano operativo di emergenza”


        Il consigliere Udc incalza: “Sapete chi ha liberato, ieri mattina, le strade dai rami e dai fusti caduti sui marciapiedi e sulle carreggiate? Tre squadre di cittadini che con motosega e carrettino si sono procurati la legna per il caminetto”     MARCIANISE – Panico all’Industriale Ferraris. Mentre l’istituto era occupato, nella giornata di ieri, domenica, […]

     

     

    Il consigliere Udc incalza: “Sapete chi ha liberato, ieri mattina, le strade dai rami e dai fusti caduti sui marciapiedi e sulle carreggiate? Tre squadre di cittadini che con motosega e carrettino si sono procurati la legna per il caminetto”

     

     

    MARCIANISE – Panico all’Industriale Ferraris. Mentre l’istituto era occupato, nella giornata di ieri, domenica, un pino si ė abbattuto nel cortile interno, fortunatamente senza creare danni, mentre all’esterno alcune tegole hanno invaso l’intera carreggiata di via Mattarella, bloccando il traffico per tre ore. I vigili urbani, prontamente intervenuti, hanno trovato diverse difficoltà a reperire operatori idonei a perimetrare l’area interessata . Alla fine sono stati apposti dei semplici picchetti con la segnalazione bianco-rossa.

    Non é possibile che il terzo comune della provincia di Caserta, con 41.000 abitanti e diversi punti nevralgici e sensibili non abbia un piano operativo di emergenza! – ha affermato furioso il consigliere Udc Franco Zinzi – ” Durante l’amministrazione Tartaglione feci notare che il piano ad oggi disponibile ai nostri operatori é carta straccia , é un copia/incolla effettuato per adempiere agli obblighi di legge e nulla più, e ciò si può riscontrare ogni qualvolta accadono episodi come quello di ieri. I vigili urbani si sono trovati in enorme difficoltà perché non esiste una catena di comando, non esistono delle azioni pianificate e coordinate, non esiste un seria analisi territoriale con l’indicazione dei possibili rischi e delle operazioni da effettuare in caso di emergenza“.

    Eppure – ha proseguito il consigliere – abbiamo una grande zona industriale con aziende ad alto rischio, insiste sul nostro territorio il più grosso polo commerciale del sud (Tari, Outlet, Centro Commerciale Campania ecc). Insomma, ci sono diversi fattori di rischio, che ad oggi non abbiamo analizzato per bene e pertanto non abbiamo messo su carta seriamente  le operazioni necessarie per affrontare eventuali situazioni di emergenza“.

    Zinzi non si è fermato qui, e ha continuato con la denuncia: “Ieri mattina i vigili urbani e la protezione civile non erano coordinati perché non esiste una cabina di regia in caso di emergenza e non si capisce quale sia la catena di comando. Sono state impiegate tre ore per trovare una ditta edile che apponesse dei semplici picchietti in ferro per delimitare l’area su cui sono cadute le tegole ed i calcinacci dell’industriale, figuriamoci cosa potrebbe accadere in caso di calamità importanti quali un terremoto, una tromba d’aria o un’esplosione proveniente dall’area industriale!  Sapete chi ha liberato, ieri mattina, le strade dai rami e dai fusti caduti sui marciapiedi e sulle carreggiate? Tre squadre di cittadini che con motosega e carrettino si sono procurati la legna per il caminetto“.

    PUBBLICATO IL: 2 dicembre 2013 ALLE ORE 9:52