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    Al Comune di MADDALONI non sono molto bravi a far di conto: il pasticcio del bando per le pulizie


      Il bando scade il prossimo 31 gennaio MADDALONI – I riflettori tornano ad essere puntatati sulla macchina amministrativa di Maddaloni. Questa volta, a destare l’attenzione è stato il bando alquanto bizzarro indetto per l’affidamento dell’appalto delle pulizie degli uffici e dei locali che fanno capo al Comune, dunque  uffici comunali, scuole e giudice di […]

     
    Il bando scade il prossimo 31 gennaio
    MADDALONI – I riflettori tornano ad essere puntatati sulla macchina amministrativa di Maddaloni.
    Questa volta, a destare l’attenzione è stato il bando alquanto bizzarro indetto per l’affidamento dell’appalto delle pulizie degli uffici e dei locali che fanno capo al Comune, dunque  uffici comunali, scuole e giudice di pace, pubblicato e poi riveduto in corso d’opera per un evidente errore nella redazione.
    L’appalto annuale ha una base d’asta di 196mila euro, quindi sotto la soglia dei 200mila euro che avrebbe costretto il Comune di Maddaloni a rivolgersi alla Stazione Unica Appaltante. La società vincitrice, come specificato nel capitolato, si impegna ad assumere 17 unità lavorative per un numero di 3 ore al giorno dal lunedì al sabato, per un totale di 18 ore settimanali.
    Ora, apprestandosi a fare un veloce calcolo, ci si accorge che forse al Comune di Maddaloni non sono molto bravi a far di conto, oppure non conoscono bene le disposizioni del Ministero del Lavoro sulla retribuzione minima di un operaio di primo livello per le “imprese esercenti servizi di pulizia”, che è di 15,02 euro all’ora. Ogni operaio, dunque, dovrà percepire lo stipendio minimo di 1.100 euro mensili circa. Moltiplicando per 17 unità, e moltiplicando ancora per 12 mesi, fa più di 238mila euro.
    Dunque, circa 40mila euro di sforo rispetto alla cifra preventivata, che dovrebbe essere l’azienda vinvitrice dell’appalto a corrispondere.
    Per questo motivo, al Comune di Maddaloni hanno dovuto rimetterci le mani, così risolvendo l’inghippo: 2 ore al giorno per 6 giorni, dunque 12 ore settimanali e non più 18, per ogni operaio.

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 22 gennaio 2014 ALLE ORE 8:19