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    AGRICOLTORI STRAZIATI Entra in scena l’inarrestabile commando ruba trattori: record pazzesco, ne frega 10 in 15 giorni


      Dopo la crisi economica, i pagamenti del latte che arrivano sempre più in ritardo e la brucellosi, a vessare gli imprenditori agricoli ci si infilano pure le rapine   FALCIANO DEL MASSICO -  Quella che stiamo per raccontarvi è una storia imbevuta di paura, di rabbia, di sacrificio, d’afflizione. Una storia che dipinge l’impotenza […]

     

    Dopo la crisi economica, i pagamenti del latte che arrivano sempre più in ritardo e la brucellosi, a vessare gli imprenditori agricoli ci si infilano pure le rapine

     

    FALCIANO DEL MASSICO -  Quella che stiamo per raccontarvi è una storia imbevuta di paura, di rabbia, di sacrificio, d’afflizione. Una storia che dipinge l’impotenza dei buoni, dei lavoratori, e la forza incontrastata degli uomini del male.

    Precisiamo: usiamo toni apocalittici non per vezzo letterario, ma perché, credeteci, questa vicenda non potrebbe essere formulata con altri accenti.

    Come raccontare l’assurda rapina di 10 trattori, spalmata in soli 15 giorni, perpetrata a danno di onesti imprenditori agricoli. Con quale tono dire ai lettori che decine di cisterne di nafta sono state svuotate per riempire le taniche di ‘sti delinquenti. Con quale stato d’animo si può scrivere di giovani operai, provenienti dall’altra parte del mondo, colti nel sonno, chiusi in una stanza, minacciati, per razziare in santa pace tutto quello che c’è da rubare?

    Scegliamo di farlo, appunto, con toni catastrofici, zeppi di collera, perché di catastrofe si tratta. Casertace può solo scrivere, comunicare, esporre gli infausti episodi che si stanno susseguendo, nella zona tra Falciano, Mondragone e Cancello ed Arnone, negli ultimi mesi, con ciclicità agghiacciante. Il resto, prevenzione e repressione, spetta, naturalmente, agli organi competenti, alle forze dell’ordine, nelle quali da sempre riponiamo la nostra fiducia, e, speriamo che presto si attivino con tutta la loro forza per porre fine allo scempio di delinquenza che vessa le aziende bufaline.

    Stanotte, erano circa le 4, un gruppo di 4 criminali, plausibilmente non italiani, col volto coperto dai passamontagna, si è introdotto, avvalendosi di una scala, nell’azienda agricola di A.C., situata tra Falciano del Massico e Cancello ed Arnone. Il commando ha minacciato gli operai della “massaria” rinchiudendoli in uno stanzino. Mentre uno dei tre malviventi controllava i lavoratori, gli altri, dopo aver rubato il gruppo elettrogeno da 2 mila euro e gli utensili dei capannoni, dopo aver sfondato la porta dell’ufficio, per controllare, magari, se c’era in giro cartamoneta, e fatto incetta di nafta, portavano in strada 3 trattori da destinare, probabilmente, alle loro insospettabili basi. Lo abbiamo detto prima, in 15 giorni sono stati rubati 10 trattori.

    Aggiungiamo un piccolo dettaglia, tanto per tracciare per bene la tragicità del contesto: buona parte delle fattorie confinanti con quelle di A.C. sono state tutte colpite dalla stessa tipologia di reato, eseguito con modalità fotocopia.

    Sul posto, stamattina, alle 7, minuto più minuto meno, chiamati dai proprietari  alle 6, sono arrivati i Carabinieri. Gli imprenditori agricoli del posto ci informano che di notte intravedono solo una Gazzella della caserma di Cancello ed Arnone pattugliare la zona, ma il territorio da tenere sotto controllo è vasto,  e così una sola auto non è sufficiente.

    E’ necessario tener conto dei mezzi a disposizione delle forze dell’ordine. E’ necessario tener conto degli organici ridotti. Ma si tratta di fattori che, a caldo, dopo l’ennesima angheria, non possono essere rendicontati dai padroni delle aziende. Gli imprenditori chiedono il potenziamento dell’attività preventiva e, a  tale scopo, oggi, in Prefettura, le tre associazioni di categorie stanno partecipando ad un tavolo con il Prefetto Pagano proprio per comunicare la tragicità della situazione.

    L’imprenditoria bufalina è in crisi, in crisi a causa dell’aumento del carburante, a causa delle difficoltà che i caseifici hanno nei pagamenti del latte, a causa della brucellosi.  E poi, ad aggravare il tutto,  ci si  infilano anche queste bande criminali. Quando si ruba un trattore, non si ruba un’auto. Si tratta di un danno che fa rumore, di decine e decine di migliaia di euro. L’aspetto assurdo è proprio immaginare questi mezzi agricoli portati in strada e traghettati comodamente, alle 4 del mattino, verso le loro basi, senza il minimo disturbo.

    Perdere i trattori significa, oltre  subire un danno economico immane, soprattutto dover arrestare forzatamente l’attività produttiva.

    “Oggi mio fratello è corso a cercare da un rivenditore un trattore usato, ma non l’ha trovato – ha confessato a Casertace A.C. –  Sarò costretto a chiedere ai miei vicini di prestarmi i loro mezzi quando avranno terminato di lavorare. Stamattina ho persino pensato di chiudere tutto. In queste condizioni è impossibile andare a vanti”

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 5 luglio 2013 ALLE ORE 19:14