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    Aggrediva con calci e pungi le lucciole, arrestato nuovamente il “rapinatore seriale” del litorale


    Come avevamo annunciato ieri, lunedì, torna in carcere l’uomo che terrorizzava le prostitute della provincia di Caserta.  MONDRAGONE – Come avevamo annunciato ieri, lunedì, i Carabinieri della Stazione di Cancello ed Arnone  hanno arrestato un pregiudicato italiano 28enne, Antonio Guardascione, ritenuto responsabile di una rapina commessa lo scorso 2 agosto ai danni di una prostituta […]

    Nella foto, Antonio Guardascione

    Come avevamo annunciato ieri, lunedì, torna in carcere l’uomo che terrorizzava le prostitute della provincia di Caserta. 

    MONDRAGONE – Come avevamo annunciato ieri, lunedì, i Carabinieri della Stazione di Cancello ed Arnone  hanno arrestato un pregiudicato italiano 28enne, Antonio Guardascione, ritenuto responsabile di una rapina commessa lo scorso 2 agosto ai danni di una prostituta albanese tra Castel Volturno e Cancello ed Arnone.

    Le indagini dei militari dell’Arma sono iniziate subito dopo aver ricevuto la denuncia della donna albanese di 23 anni, dedita all’attività di meretricio su strada, la quale lo scorso 2 agosto tra Cancello ed Arnone e Castel Volturno, sulla strada SP 333, è stata aggredita e colpita con pugni al volto da un rapinatore che le aveva asportato la borsa con all’interno un telefono cellulare e la somma di 145 euro.

    Grazie ad alcuni elementi acquisiti nel corso della descrizione fornita dalla vittima e raccogliendo ulteriori riscontri su quanto accaduto, i Carabinieri della Stazione di Cancello ed Arnone coordinati dalla Compagnia di Casal di Principe, hanno individuato quello che poi è risultato essere un  “rapinatore seriale”, appurando che lo stesso giorno della rapina alla prostituta albanese si era reso responsabile di un’altra analoga rapina in Santa Maria Capua Vetere, fatti per i quali era stato tratto in arresto dai Carabinieri  comando sammaritano.

    Il rapinatore ha agito tranquillamente a volto scoperto spostandosi a bordo di un furgone adibito al trasporto del latte, intestato al titolare del caseificio per il quale lavorava.

    L’arrestato, al quale è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare per “rapina” emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato tradotto in carcere.

    PUBBLICATO IL: 20 novembre 2012 ALLE ORE 11:41