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    TUTTI I VIDEO E TUTTE LE FOTO – 8 ARRESTI, truffa IVA da 200 miliardi di vecchie lire, 16 sequestri. Ma Mister Toys resta aperta


    Operazione eseguita dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Capua. Le immagini della conferenza stampa del procuratore aggiunto Gay alla quale hanno partecipato il nuovo comandante provinciale della Finanza e il nuovo capitano della tenenza di Capua, Luongo   di Massimiliano Ive CAPUA – Importavano giocattoli dalla Cina e dai paesi dell’Asia, che poi venivano rimessi […]



    Nella foto i relatori della conferenza stampa della Gdf

    Operazione eseguita dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Capua. Le immagini della conferenza stampa del procuratore aggiunto Gay alla quale hanno partecipato il nuovo comandante provinciale della Finanza e il nuovo capitano della tenenza di Capua, Luongo

     

    di Massimiliano Ive

    CAPUA – Importavano giocattoli dalla Cina e dai paesi dell’Asia, che poi venivano rimessi sul mercato campano, aggirando la contribuzione Iva da elargire allo Stato italiano, mediante una serie di passaggi societari che interessavano, appunto società ubicate nei paesi della comunità Europea, con la compartecipazione del cosiddetto sistema messo in cantiere in Campania e soprattutto tra Capua e i paesi dell’Agro Aversano, sin dagli anni 90, dai fratelli Cataneo.

    E’ quanto è stato acclarato da un’articolata indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sezione reati di Criminalità economica  e condotte dalla Guardia di Finanza di Capua. L’operazione eseguita dalle fiamme gialle è stata denominata Mister Toys, in quanto trae origine da due verifiche fiscali avviate nel 2011 nel settore del commercio dei giocattoli aventi quale marchio, quello noto di Mister Toys.

    A margine della conferenza stampa appena conclusasi (sono le 12.21), presieduta dal procuratore aggiunto Luigi Gay, sono stati resi noti i nomi degli 8 indagati per 4 dei quali è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare  agli arresti domiciliari e per altre 4 persone invece, è stato predisposto l’obbligo di dimora.

    Ai domiciliari sono finiti Mauro Cataneo, Luigi Cataneo, Francesco Chianese e Giovanni Bagno. Mentre Giuseppe Italiano, Raffaele Cataneo, Renato Liguori e Alberto Cataneo sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. I reati contestati agli indagati vanno dall’emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, omesse dichiarazioni, al concorso in bancarotta fraudolenta sia documentale che per distrazione.

    Da quanto è emerso dalla conferenza stampa tenutasi presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, 37 risultano i soggetti economici distinti tra società e ditte individuali che ruotavano attorno a questo intricato indotto. 16 sono invece gli immobili e le strutture sequestrate dalle Fiamme Gialle a ristoro della mega truffa di circa 114 milioni di euro effettuata ai danni dello Stato. 25 le persone indagate. Nel contempo né il marchio, né i negozi sono stati sequestrati. Cio’ significa che l’attività commerciale dei negozi Mister Toys continuerà a vendere, anche nei prossimi giorni, giocattoli.

    Il sistema adottato dalla famiglia Cataneo consisteva – secondo quanto ritiene la Procura – nell’acquisto di merce, che figurava poi come importata da società fittiziamente intestate a soggetti compiacenti, privi di reddito ed esperienza commerciale nel settore (quali le ditte individuali Unistore Corporation di Armando Porciello, Jolly Service di Giuseppe Iatliano, General Store Srl) che si prestavano a figurare quali importatori nazionali di merce da paesi esteri, in completa evasione dell’imposta ed in assenza dell’assolvimento dei tributi doganali.

    Le imprese dopo un apparente periodo di operatività chiudevano i battenti.

    L’operazione Mister Toys, alla quale hanno contribuito anche i finanzieri della città di Trieste, che indagavano sull’importazione di merce dalla Cina, ha consentito quindi di accertare attività inesistenti per 80mila euro circa, e il contrabbando di beni provenienti dall’Asia attraverso società gestite da prestanomi, ma di fatto ubicate nell’orbita dei Cataneo, per complessivi 14 milioni di euro circa…

    In primo piano pubblichiamo il servizio video integrale della conferenza stampa.

     

     AGG 11,48 - L’operazione, denominata “Mister Toys”,  nasce grazie a da due verifiche fiscali eseguite nel 2011 nei confronti di aziende operanti nel settore del commercio di giocattoli e prodotti per l’infanzia, con il noto marchio “Mister Toys”, sostanzialmente riconducibili ai fratelli Mauro e Luigi Cataneo.

    Il marchio Mister Toys però non è stato sottoposto a sequestro. I negozi continieranno a vendere giocattoli

    AGG 11,28 – ECCO I NOMI

     

    CAPUA - La Compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha concluso un’attività di polizia giudiziaria, che ha portato, tra l’altro, all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti appartenenti ad una organizzazione criminale, ramificata in diverse località della Campania, che, attraverso il contrabbando di prodotti provenienti dalla Cina ed utilizzando il noto sistema delle “frodi carosello”, ha perpetrato una maxi-truffa ai danni dello Stato per circa 114 milioni di euro.

    I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà alle ore 11,00 di domani, martedì 17 settembre 2013, presso l’Ufficio del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott. Luigi Gay.

    PUBBLICATO IL: 17 settembre 2013 ALLE ORE 13:23