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    ZTL, ma non solo. Le 8 proposte e l’ultimatum dei commercianti. Dal 16 stato di agitazione ad oltranza


        L a novità del giorno è che anche la Confesercenti si è unita al fronte dell’Ascom compattando tutti i commercianti della città. Non si è fatta attendere la replica dell’Ascom al duro irrigidimento del sindaco Del Gaudio. “Pronti a pagare la prima ora di parcheggio, ma vogliano la sospensione della Ztl. Siamo pronti […]

     

     

    L a novità del giorno è che anche la Confesercenti si è unita al fronte dell’Ascom compattando tutti i commercianti della città. Non si è fatta attendere la replica dell’Ascom al duro irrigidimento del sindaco Del Gaudio. “Pronti a pagare la prima ora di parcheggio, ma vogliano la sospensione della Ztl. Siamo pronti ad investire in iniziative promozionali, ma la città deve ascoltarci”

     

    COMUNICATO STAMPA – CASERTA - Le Associazioni del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Caserta (CONFCOMMERCIO ASCOM e CONFESERCENTI) si sono riunite per dibattere sulle note vicende dei problemi della viabilità urbana (ZTL in particolare), lo sciopero realizzato lo scorso 10 aprile, l’incontro avuto con il signor Prefetto ed il documento di richiesta di Consiglio comunale.
    Congiuntamente le Associazioni intendono, con questa lettera aperta, rappresentare, soprattutto alla cittadinanza, i motivi che hanno costretto gli operatori del commercio, del turismo e dei servizi della città a scendere in piazza per manifestare il gravissimo stato di disagio economico che stanno attraversando da oltre sei anni (dal 2005 con i noti lavori che hanno interessato l’intero corso).
    Inoltre la zona a traffico limitato (ZTL), dal momento della sua introduzione, ha portato la desertificazione della Città (e questo nessuno lo può contestare); una chiusura enorme di attività commerciali (certificate); l’allontanamento dello shopping dal centro cittadino verso “contenitori artificiali” a ridosso della Città.
    Gli operatori economici vivono la Città, la “abitano” al pari dei residenti. Quindi i disagi sono comuni.
    Le Associazioni del Commercio non intendono “scatenare una guerra tra le parti sociali”, al contrario unitamente ad esse vogliono che Caserta ritorni agli antichi splendori che ne facevano la seconda città (dopo Napoli) della Campania.
    Siamo consci della crisi economica che attanaglia il nostro Paese, ma, proprio causa la crisi, è doveroso che una Città si interroghi sul perché non è più frequentata.
    Le Associazioni sono stanche di “tavoli” che non producono effetti reali e concreti ma solo dissertazioni non produttive.
    Ora è il momento di agire.
    Il programma è quello di voler realizzare il progetto “centri commerciali naturali” che annovera nel suo specifico cambiamenti innovativi nel suo seno come un marketing territoriale, sicurezza, mobilità urbana e turismo.
    Le nostre proposte sono:

    apertura totale del tratto di Corso Trieste dal Monumento ai Caduti fino all’intersezione con via don Bosco e via Colombo;
    apertura totale dal lunedì al venerdì del tratto di Corso Trieste dall’intersezione con via don Bosco e via Colombo (con chiusura il sabato, la domenica e festivi con orario dalle 10 alle 22);
    Cambio degli orari degli esercizi commerciali;
    Riduzione del costo del parcheggio;
    Farci carico della prima ora di parcheggio;
    Progetto di creazione di eventi per il Centro Storico;
    Fidelity card;
    Bike sharing.
    Tutto questo darebbe un senso alla ripresa commerciale del centro storico.

    Se tutta quanto sopra citato non avrà una risposta dall’amministrazione comunale entro martedì 16 aprile, gli operatori comunicano che dal giorno successivo (mercoledì 17 aprile) inizierà lo stato di agitazione ad oltranza
    Durante tutto il periodo della agitazioni, per tutti i giorni, le attività commerciali effettueranno lo spegnimento delle luci dalle ore 20.

    PUBBLICATO IL: 12 aprile 2013 ALLE ORE 19:41