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    Un concorso di idee per il corno di Del Gaudio: proponiamone l’acquisto alla sfortunata banca di Torre del Greco, 3 comuni 3 dissesti


    Invece di metterlo a S.Leucio, anche allo scopo di ricavarci qualche euro, per compensare, in parte, i 73 mila che la Regione ha costretto a scucire per appiopparci il coso, si potrebbe proporre ai banchieri che hanno gestito i soldi di Caserta negli anni più tragici per le finanze cittadine CASERTA - Il sindaco è […]

    Invece di metterlo a S.Leucio, anche allo scopo di ricavarci qualche euro, per compensare, in parte, i 73 mila che la Regione ha costretto a scucire per appiopparci il coso, si potrebbe proporre ai banchieri che hanno gestito i soldi di Caserta negli anni più tragici per le finanze cittadine

    CASERTA - Il sindaco è sovrano, ma, forse, un concorso di idee sarebbe stato molto più efficace per scegliere il luogo dove insediare il corno della discordia, dopo che sarà rimosso dall’ingresso principale della Reggia.

    Una proposta, a nostro avviso, interessante, potrebbe essere quella di proporre alla banca tesoriere del comune di Caserta, cioè alla Banca Popolare di Torre del Greco, un acquisto in leasing, con obbligo di riscatto qualora si dimostrasse efficace. Quale migliore strategia potrebbe, infatti, attuare quest’istituto di credito, sfortunatissimo nell’abbinamento dei comuni seguiti come ente tesoriere.

    Caserta: dissesto; Maddaloni: dissesto; Recale: dissesto. E pare che il sindaco di S.Nicola la Strada, Delli Paoli, non potendosi permettere l’acquisto del corno di Del Gaudio, abbia riempito gli uffici del suo comune di cornicchi in miniaturi e ferri di cavallo dato che la sfortunatissima Banca Popolare di Torre del Greco è tesoriera anche lì.

    Ci pensi, Del Gaudio: solo una banca potrebbe comprare un coso che lui spera di vendere, ma che in molti non vorrebbero nemmeno regalato.

    Questa congiunzione astrale di eventi sfortunati se vivesse una fase di ribaltamento delle alee varrebbe sicuramente un investimento, a quel punto tutto finanziario ed economico, da parte della banca corallina. E bisogna pure fare presto perché i banchieri torresi, pensando al loro corallo, potrebbero farsene costruire uno in casa.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 15 dicembre 2013 ALLE ORE 12:47