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    UFFICIALE: La grande bellezza” di Paolo Sorrentino è tra i 5 finalisti per l’Oscar 2014. Servillo sogna la statuetta d’oro


        L’ultima statuetta nel ’99 con “La vita e’ bella”, che ottenne anche il premio come migliore attore, Roberto Benigni e quello a Nicola Piovani per la colonna sonora.  “La Grande bellezza” di Paolo Sorrentino e l’attore di Caserta Toni Servillo e’ nella cinquina dei candidati all’Oscar per il miglior film straniero. Con l’annuncio delle candidature, e’ arrivata l’ufficialità. L’ultima candidatura […]

     

    Nella foto da sinistra: Paolo Sorrentino e Toni Servillo

     

    L’ultima statuetta nel ’99 con “La vita e’ bella”, che ottenne anche il premio come migliore attore, Roberto Benigni e quello a Nicola Piovani per la colonna sonora. 

    “La Grande bellezza” di Paolo Sorrentino e l’attore di Caserta Toni Servillo e’ nella cinquina dei candidati all’Oscar per il miglior film straniero. Con l’annuncio delle candidature, e’ arrivata l’ufficialità. L’ultima candidatura italiana come miglior film straniero e’ del 2006 con “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini. L’ultima statuetta nel ’99 con “La vita e’ bella”, che ottenne anche il premio come migliore attore, Roberto Benigni e quello a Nicola Piovani per la colonna sonora. Il film di Sorrentino dovra’ vedersela con il belga Alabama Monroe “Una storia d’amore”, “Il Sospetto”, film danese di Thomas Vinterberg, il documentario cambogiano sulle atrocità dei Khmer rossi “The Missing Picture” e il palestinese Omar.

    La strada, anzi la partita di Sorrentino verso l’Oscar continua ma lui non ci vuole ancora pensare: “Sono frastornato, non ho ancora ben capito cosa stia accadendo, ma ne sono felice. E’ una cosa molto lontana da me. Da ragazzino non avevo il tempo di sognare certe cose, ho vissuto periodi molto complicati e cercavo solo di sopravvivere, ma questo e’ un sogno per chiunque faccia cinema e ora lo sto vivendo anche io”.

    A caldo, in un’intervista, ammette: “Ci speravo, ci contavo, ma qui non si puo’ mai dare niente di scontato”. La dedica per la candidatura ottenuta è speciale: ‘‘Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al film, tutti, dal primo all’ultimo. E’ stato un film difficile, duro e faticoso, girato quasi tutto in notturna, con temperature pazzesche. Voglio ringraziare tutti loro, senza cui non ci sarebbe stato questo film. Questo risultato e’ merito di tutti, dagli attori agli elettricisti, nessuno escluso”. Poi ci ripensa: ”Anzi, una dedica speciale ce l’ho, ed e’ per i tantissimi colleghi che mi hanno scritto, condividendo la mia gioia. E’ una cosa molto rara, e per questo li voglio davvero ringraziare con tutto me stesso“.

    Rispetto agli altri candidati stranieri, il film italiano sembra avere un vantaggio: pur facendo riflettere racconta dei suoi protagonisti in modo ironico e pungente; e l’ironia, una certa leggerezza, una visione onirica dell’arte di fare cinema, sono elementi che piacciono agli americani, che hanno amato Fellini e che paragonano questo film ai capolavori del grande maestro emiliano. Ma Sorrentino specifica: “La grande bellezza e’ piaciuto non solo in America ma in tutte le parti del mondo, e’ andato bene in Italia dove e’ partito, e poi in tutti i paesi dove e’ arrivato, in Olanda, in Gran Bretagna. Piace perche’ parla di esseri umani. Parla di gioie e di dolori che appartengono a tutti“. E’ dunque il riscatto del cinema italiano?

    Il regista sorride lusingato: “Se ho contribuito ne sono felice ma non e’ un solo titolo che fa il riscatto del cinema italiano. Deve essere il risultato di piu’ film e questo mi sembra che stia avvenendo. C’e’ ad esempio Il capitale umano di Paolo Virzi’, che ho gia’ visto e che e’ bellissimo, che sta avendo un grande successo. Dopo Virzi’ verranno altri. Spero davvero che il cinema italiano la smetta di piangersi addosso e di flagellarsi come se fosse una specie di personcina malata, ma questa e’ una patente che certi disfattisti influenti vogliono a tutti i costi imporci“.

    Questa sera (la notte in Italia) il regista partenopeo partecipera’ ai Critics Choice Awards a Santa Monica ed e’ gia’ dato fra i favoriti. Poi tornera’ in Italia, in attesa del 2 marzo, quando fara’ ritorno a Hollywood, insieme al protagonista Toni Servillo, per giocare l’ultima partita, la finale. L’Italia vincera’? La scaramanzia impone il silenzio ma una cosa e’ certa: Jep Gambardella, il re dei mondani, colui che non solo voleva partecipare alle feste ma voleva avere anche il potere di farle fallire questa volta, questa festa, vorra’ farla trionfare.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2014 ALLE ORE 7:32