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    TUTTI I VOLTI – FRANCESCO ORAZIO PIAZZA NUOVO APOSTOLO DI CRISTO PER SESSA AURUNCA. Il Cardinale Sepe: “A’ Maronna t’Accompagna”


      Il Cardinale invita il nuovo vescovo a battersi per i problemi sociali e i drammi umani delle genti di Sessa Aurunca, Mondragone, Carinola, Falciano del Massico e…. Piazza: “Forte dell’esperienza di sacerdote nelle mie terre di Cerreto Sannita, Solopaca e S.Agata dei Goti continuerò ad essere sacerdote in mezzo alla gente della nuova diocesi”. […]

     

    L’imposizione delle mani del Cardinale Sepe su Orazio Piazza vescovo di Sessa Aurunca

    Il Cardinale invita il nuovo vescovo a battersi per i problemi sociali e i drammi umani delle genti di Sessa Aurunca, Mondragone, Carinola, Falciano del Massico e…. Piazza: “Forte dell’esperienza di sacerdote nelle mie terre di Cerreto Sannita, Solopaca e S.Agata dei Goti continuerò ad essere sacerdote in mezzo alla gente della nuova diocesi”.

     

    DOMANI, DOMENICA ALLE 12.30 IL VIDEO SERVIZIO CON TUTTE LE INTERVISTE E LE IMMAGINI DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI MONS. ORAZIO PIAZZA a cura del cameraman PEPPE VALENTE – servizi di Massimiliano Ive e Walter De Rosa

    Alcune immagini dell’ordinazione

     

    di Massimiliano Ive e Walter De Rosa

     

    TELESE TERME - “A’ Maronna t’Accompagna”. Come salutò l’elezione di Papa Francesco, così il Cardinale Crescenzio Sepe, ha deciso di porgere il proprio augurio a mons. Francesco Orazio Piazza, nuovo vescovo di Sessa Aurunca, ordinato oggi, sabato, nello stadio di Telese Terme, in provincia di Benevento.

    La commozione del nuovo vescovo di Sessa Aurunca, il volto di mamma Anna che si avvicina all’altare per salutarlo, il sorriso del vescovo emerito di Sessa, mons. Antonio Napoletano, il messaggio offerto dal sindaco della città aurunca, Tommasino, la presenza del ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, (che nel beneventano è di casa), l’imposizione delle mani per chiedere i doni dello Spirito Santo, l’apposizione del Vangelo sulle spalle, l’unzione con l’olio sacro, la concessione della Mitra, del Pastorale, e dell’Anello, simboli del ministero vescovile, i volti delle 4000 persone accorse e giunte a Telese dalla diocesi di Cerreto Sannita-S. Agata dei Goti, e dalla diocesi di Sessa Aurunca, le promesse missionarie, le domane del Cardinale Sepe sull’accettazione del mandato di Apostolo di Cristo, i volti di centinaia di preti e suore, sono solo alcune delle immagini più belle e dense di significato religioso e liturgico che hanno contraddistinto una giornata, che il nuovo prelato della Chiesa sessana, mondragonese, carinolese, ecc, non dimenticherà mai.

    La domanda: Vuoi diventare apostolo di Cristo? Fino alla morte?  pronunciata dal responsabile della Conferenza Episcopale Campana ha quasi avuto l’effetto sonoro del tuono nello stadio di Telese. Un invito alla missione e al servizio per una chiesa non chiusa nel passato, ma dischiusa ai problemi sociali e politici della realtà territoriale in cui si va ad operare nel nome di Cristo. La risposta di mons. Orazio Piazza, convinta, forte, decisa: “Sì, lo voglio”.

    A quel punto mons. Piazza si è prostrato davanti alla Croce, rinnovando quel voto di sacerdote, di servo per amore dell’umanità e servo dei servi della Chiesa, già espresso nel giorno in cui divenne diacono, prima e prete poi.

    La cerimonia di ordinazione episcopale, però si contraddistingue per i simboli che vengono concessi al candidato o ordinante vescovo.

    Il rito è cominciato intorno alle 16.30, quando un corteo di preti e di vescovi, tra i quali vanno menzionati il vescovo emerito di Sessa Aurunca, Antonio Napolitano e quello di Cerreto Sannita (diocesi a cui appartiene il vescovo Piazza), mons. Michele De Rosa hanno preso posto sull’altare al fine di partecipare alla celebrazione eucaristica officiata dal Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.

    Subito dopo è stata letta una lettera di introduzione al rito. Poi le letture del giorno. L’Alleluia al Vangelo è stato intonato da un coro ubicato sul lato destro dell’altare, caratterizzato da numerosi maestri e coriste.

    Alla fine della proclamazione della Parola, è toccato al Cardinale Sepe esprimere pensieri autentici sulla figura missionaria del vescovo.

    E siamo giunti al momento più toccante, l’ordinazione, l’unzione, la prostrazione… la trasmissione dello Spirito Santo. E’ in quel preciso istante che Orazio Piazza è stato designato dal Cielo vescovo di Sessa Aurunca. Poi l’ordinato si è alzato e su di lui è stato posto il Vangelo. In quell’attimo, si ritiene per fede, che sulle sue fragilità, sulle sue spalle e sul suo capo, pesa la responsabilità di promulgare il Vangelo in quella porzione del Corpo di Cristo che è rappresentata dalla comunità sessana.

    effunde super hunc Electum eam virtutem, quae a te est, Spiritum principalem, quem dedisti dilecto Filio Tuo Iesu Christo, quem Ipse donavit sanctis Apostolis

    Effondi sopra questo Eletto la potenza che viene da te…

    Dalle invocazioni alla Confermazione con l’unzione. Altro segno indelebile, che riconferma la fede di appartenenza di Piazza. Segno che ha radici profonde nei sacramenti del Battesimo, prima e nella Cresima, poi.

    Poi giunge il momento più toccante, quello dell’anello: Accipe anulum, fidei signaculum – ricevi l’anello quale segno di fedeltà, e nell’integrità della fede e nella purezza della vita custodisci la Chiesa, sposa di Cristo. Sii fedele sino alla morte.

    Le telecamere e i fotografi riprendono il momento toccante ed emozionante, che sa di storia e di ritualità antica e, che affonda nella tradizione del cristianesimo.

    Infine gli vengono concessi i simboli della guida: il Pastorale e del governo della Chiesa: la Mitra.

    In questo istante un forte applauso scuote lo stadio e gli occhi di Piazza si ungono di lacrime, si intingono di emozioni.

    Non c’è tempo per pensarci su. Si deve passare al rito eucaristico, alla prima comunione concessa e donata da vescovo.

    Alla fine, prima della benedizione solenne, è il momento del discorso del nuovo vescovo. Orazio Piazza saluta e ringrazia tutti i vescovi presenti e quelli che hanno caratterizzato il suo percorso di studi e la sua missione di sacerdote. Un pensiero va a tutti i volti incrociati nella diocesi di Cerreto Sannita. Un saluto, invece è rivolto ai sindaci e agli amministratori locali e a quelli della diocesi sessana.

    Alla fine, ripetiamo, un abbraccio forte con il cardinale Sepe che lo incoraggia e una foto di gruppo con tutti i vescovi. Emblematica la foto con il suo predecessore Antonio Napoletano. Poi è un tripudio, un “alveare” di baci e abbracci, mentre il ministro De Girolamo intrattiene interviste flash con i giornalisti.

    Non c’è più tempo… per le parole. E’ scesa la sera, si cominciano a “riveder le stelle” e termina così la giornata dell’ordinazione. Prossimo appuntamento a Sessa Aurunca, il 4 ottobre, dì dedicato a San Francesco e all’insediamento di Orazio Piazza nella sua diocesi.

    Il ministro Nunzia De Girolamo

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 21 settembre 2013 ALLE ORE 23:44