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    TUTTE LE FOTO / MONDRAGONE – L’ordinazione di don Gianfranco. “Cosa può venire di buono da… Pescopagano?”


      Templari, suore, seminaristi, religiosi, fedeli, il sindaco Giovanni Schiappa, il coro di San Rufino, i padri comboniani, la banda musicale, e…. sono solo alcuni dei protagonisti della giornata in cui il novello sacerdote ha celebrato la sua prima messa nella località periferica a sud di Mondragone. Ora la comunità vuole una risposta concreta dalle istituzioni […]

    Don Gianfranco accolto dalla comunità di Pescopagano

     

    Templari, suore, seminaristi, religiosi, fedeli, il sindaco Giovanni Schiappa, il coro di San Rufino, i padri comboniani, la banda musicale, e…. sono solo alcuni dei protagonisti della giornata in cui il novello sacerdote ha celebrato la sua prima messa nella località periferica a sud di Mondragone. Ora la comunità vuole una risposta concreta dalle istituzioni

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    MONDRAGONE – Alla fine il giorno di Don Gianfranco Maisto è diventato il giorno di Pescopagano. Dopo l’ordinazione sacerdotale ottenuta ieri, sabato, nella Cattedrale di Aversa, del novello prete di Pescopagano di Mondragone, stamane, domenica, la comunità della frazione periferica ha accolto don Gianfranco con tutti gli onori.

    Oltre ai missionari della Piccola Casetta di Nazareth, rappresentati in loco da Suor Anna Piccolo, da don Franco Leone, da suor Carolina e dallo stesso sacerdote della chiesa di San Gaetano Thiene, Don Guido Cumerlato sono giunti a Pescopagano i seminaristi di Aversa, il coro della chiesa di San Rufino di Mondragone, don Franco Alfieri, le sorelle del Cuore Immacolato di Maria, i padri comboniani e i rappresentanti locali della comunità africana, i cavalieri dell’ordine Templare della Campania, i sacerdoti della diocesi di Aversa e quelli della Forania di Mondragone.

    In casa Maisto-Traetto, quella dei genitori del novello sacerdote sino alle 10.30 si è registrato un vero e proprio andirivieni di fedeli che hanno salutato il giovane pastore. Poi intorno alle 10.35 sono giunti a Pescopagano i carabinieri della Compagnia di Mondragone, il sindaco Giovanni Schiappa accompagnato dall’assessore Francesco Nazzaro, e i vigili urbani di Mondragone. A questo punto un lungo corteo è partito da Torre di Pescopagano e si è diretto verso la chiesa. Il tragitto è stato controllato dagli uomini della Protezione Civile e per un giorno questa periferia compresa tra Castel Volturno e Mondragone è diventata un piccolo capoluogo, nonostante tutte le sue precarietà strutturali e urbanistiche.

    Giunti in chiesa è stato don Franco Leone a prendere la parola e a presentare il novello sacerdote all’assemblea. Il messaggio lanciato dalla comunità religiosa è intriso di speranza. Speranza per Pescopagano…

    Cosa puo’ venire di buono da Nazareth?” E’ il passaggio del vangelo citato da Don Guido Cumerlato durante l’omelia… che è stato attualizzato, poi, al contesto deprezzato di Pescopagano: “Cosa può venire di buono da Pescopagano?“.  Ovviamente, un risultato positivo della missione svolta qui dai missionari di Casapesenna, mediante l’opera pia della diocesi di Sessa Aurunca,  vi è stato: Don Gianfranco. Anche in un contesto difficile e talvolta dimenticato dalla politica, Cristo dà segno della sua presenza in mezzo agli uomini.

    Proprio, papà Nicola Maisto ci ha tenuto a sottolineare alla fine della Santa Messa: “Sono contento per mio figlio, confidiamo che l’ordinazione di Don Gianfranco possa essere vissuta riflettendo sul messaggio di speranza che proviene da questa periferia“.

    Massimiliano Ive

     

    PUBBLICATO IL: 5 maggio 2013 ALLE ORE 17:18