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    TUTTE LE FOTO LA MANIFESTAZIONE DI PESCOPAGANO – Una catena umana tra il mare e le case pericolanti: “Vogliamo legalità e scogliera”… E Dio si fermò a Bagnara


      LUNEDI’ ALLE 21.00 SUI CANALI 613 e 694 DEL DIGITALE TERRESTRE ANDRANNO IN ONDA LE VIDEO INTERVISTE E I SERVIZI GIORNALISTICI DI CAMPANIA FELIX TV SULLA MANIFESTAZIONE DI BAGNARA IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTE LE FOTO DELL’EVENTO ORGANIZZATO  DALL’ASSOCIAZIONE RES CASTEL VOLTURNO – Ciro Scocca mobilità una comunità per anni dormiente… Don Guido Cumerlato benedice […]

    Nelle foto, da sinistra verso destra (in alto) Don Guido Cumerlato nel momento di preghiera in riva al mare con i manifestanti e l’intervista di Campania Felix al presidente dell’associazione Res Castel Volturno, Ciro Scocca. In basso Giuseppe Sapio e il gruppo dei manifestanti che vogliono la scogliera a Bagnara di Pescopagano

     

    LUNEDI’ ALLE 21.00 SUI CANALI 613 e 694 DEL DIGITALE TERRESTRE ANDRANNO IN ONDA LE VIDEO INTERVISTE E I SERVIZI GIORNALISTICI DI CAMPANIA FELIX TV SULLA MANIFESTAZIONE DI BAGNARA

    IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTE LE FOTO DELL’EVENTO ORGANIZZATO  DALL’ASSOCIAZIONE RES CASTEL VOLTURNO – Ciro Scocca mobilità una comunità per anni dormiente… Don Guido Cumerlato benedice i propri fedeli invitandoli ad essere “custodi del creato”. Un minuto di silenzio per la pace in Siria.  I bambini di Pescopagano sognano una spiaggia sicura e con la scogliera. Il presidente di Bagnara che Vive, Di Resta: “Il progetto per la barriera c’è, ma mancano i fondi”

    speciale a cura di Massimiliano Ive

     

    Oggi, abbiamo deciso di non porre all’inizio di questo inciso, a cui comunemente diamo l’appellativo di “speciale”,  la località. Nelle zone di confine, nelle frazioni in cui si intersecano i perimetri urbani dei comuni della riviera Domizia, spesso appartenere ad un Municipio, piuttosto che ad un altro non contraddistingue alcun tipo di specificità, di servizio, di connotazione identitaria. Direte voi, dove siamo stati stamattina, sabato? In una piccola porzione di una frazione posta a confine tra Castel Volturno e Mondragone. Siamo stati a Bagnare di Pescopagano, sul litorale Domizio…

    Come ricorderanno bene i lettori di Casertace, qui il mare ha avuto lo stesso effetto di un bombardamento. Sembra quasi che sopra la linea della costa sia transitato un B/52 scaricando dal suo ventre bombe e missili. Invece no, l’erosione costiera, quell’arretramento repentino di una costa selvaggiamente occupata dalla fabbrica del cemento della camorra, dall’impresa del mattone della speculazione edilizia, che negli anni è stata facilitata dalla mancanza dei controlli, di un Piano Regolatore Generale, e dall’incultura di costruire ovunque e comunque non tenendo conto delle precarietà geologiche e orogenetiche della foce del Volturno, ha letteralmente distrutto, disfatto, demolito, annientanto un piccolo tessuto urbano.

    Ora si è giunti ad un punto di non ritorno. Oggi si chiede e si invoca un ritorno alla legalità, alla costruzione di una barriera, di una scogliera che fermi la furia oltraggiosa del mare che intende incassare anche gli interessi, rispetto al torto subito per le escavazioni selvagge sul demanio, per il mercato della sabbia da parte dei signori delle cave di Castel Volturno, per l’imbrigliatura irrazionale del Volturno che non deposita più detriti lungo il suo estuario.

    Stamattina, sabato, in definitiva, l’associazione Res Castel Volturno, rappresentata in loco da Ciro Scocca e da Anna De Vita, invitata dalla cittadinanza ad organizzare una manifestazione, una catena umana in riva al mare, è riuscita a concretizzare un evento e a dare voce ai residenti di Bagnara, spesso considerati dei fantasmi.

    Si temeva che non sarebbe giunto nessuno in spiaggia, tra i ruderi pericolanti e su una battigia che di norma dovrebbe essere interdetta al pubblico, in quanto nei giorni scorsi, nonostante l’estenuante impegno del cittadino Giuseppe Sapio, in zona qualcuno, a cui certamente danno fastidio questo tipo di kermesse democratiche, ha tentato di boicottare la manifestazione, strappando volantini e manifesti. Non ci sono riusciti, la risacca, questa volta non del mare, ma dei manifestanti ha fatto più rumore, nonchè eco.

    Sul posto sono giunti decine e decine di persone: gli agenti del Commissariato di Polizia di Castel Volturno, noi giornalisti, l’emittente tv Campania Felix rappresentata da Peppe Valente e Walter De Rosa, il presidente dell’associazione Bagnara Che Vive, Aldo Di Resta, i giovani del centro sociale dell’Ex Canapificio di Caserta, Mina Iazzetta, la Protezione Civile ed infine è arrivato  anche il parroco della chiesa di Pescopagano, Don Guido Cumerlato, che ha intrattenuto con l’assemblea dei manifestanti un momento di preghiera sia per la giornata indetta dal Papa, per la pace in Siria, sia per rilanciare un messaggio rivolto ed indirizzato ai manifestanti: Se l’uomo è in pace con se stesso, con gli altri, con Dio, allora è in pace con il creato… Quello che oggi ci circonda è la conseguenza del fatto che l’uomo ha dimenticato che il creato gli è stato affidato da Dio in custodia, non per essere depredato e non per appropriarsene. L’uomo è il custode di un dono, non il possessore“. Pertanto dopo un minuto di silenzio e di preghiera ha benedetto nelle sue “buone intenzioni” l’iniziativa dei cittadini di Bagnara e quindi dell’associazione Res Castel Volturno.

    Subito dopo è giunto il momento della catena umana in spiaggia come evento simbolico per chiedere legalità e scogliera. Si è assistito, poi, a qualche momento di tensione tra il presidente di Bagnara Che Vive, Di Resta e il cittadino Sapio, in quanto quest’ultimo recriminava e rinfacciava alle associazioni la loro assenza in passato sui problemi di Pescopagano. Ma alla fine Ciro Scocca ha rappacificato tutti, invitando all’unità e allo stare insieme. “La spiaggia - ha precisato il presidente di Res Castel Volturno mostrando il manifesto dell’evento - è un bene comune, quindi va tutelato. Siamo stati invitati dalla cittadinanza ad interessarci del caso Bagnara e stamattina siamo qui per testimoniare che anche in questa zona le cose devono cambiare. Tutti devono accedere al mare senza incorrere nei pericoli rappresentati dalla caduta di qualche calcinaccio e via discorrendo. Bagnara ha diritto ad avere una scogliera e noi siamo qui per difendere un diritto dei cittadini e per dare voce a questi cittadini”. 

    Poi abbiamo appreso dal presidente Di Resta, intervistato dai giornalisti: “Il progetto per la barriera o scogliera c’è, ma mancano i fondi”

    La referente Anna De Vita, invece, ci ha mostrato anche i disegni elaborati da alcuni bambini di Pescopagano, i quali al di là dei ruderi pericolanti delle abitazioni sognano una barriera che li preservi dall’avanzate del mare… Ve li mostriamo in allegato al nostro articolo.

     

    PUBBLICATO IL: 7 settembre 2013 ALLE ORE 12:27