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    Torri e transenne piene di pubblicità. Cobianchi tuona: “E’ illegale, intervenga la guardia di Finanza”


    COMUNICATO STAMPA – Secondo quanto dichiara il consigliere di opposizione sin dal 2008 la città avrebbe superato i limiti di superficie di affissione stabiliti per Legge. “A Caserta siamo già alla saturazione anzidetta, quindi NESSUNO può autorizzarli!”. CASERTA – COMUNICATO STAMPA - Quando un Consigliere Comunale presenta formalmente un’interpellanza, si aspetterebbe di ricevere una risposta […]

    Nella foto Luigi Cobianchi

    COMUNICATO STAMPA – Secondo quanto dichiara il consigliere di opposizione sin dal 2008 la città avrebbe superato i limiti di superficie di affissione stabiliti per Legge. “A Caserta siamo già alla saturazione anzidetta, quindi NESSUNO può autorizzarli!”.

    CASERTA – COMUNICATO STAMPA - Quando un Consigliere Comunale presenta formalmente un’interpellanza, si aspetterebbe di ricevere una risposta nella sede preposta, ovvero il Consiglio Comunale.

    Ed invece, con riferimento a quella da me presentata lo scorso Gennaio – ovvero ben quattro mesi orsono – sulle transenne parapedone e, più in generale, sulla proliferazione indiscriminata di spazi pubblicitari in Città – ricavati, con ogni stratagemma ed in ogni posto – mentre attendo ancora la trattazione in Aula della questione da parte dell’Assessore Caterino, leggo esterrefatto notizie al riguardo sui giornali.

    Le interpellanze, così come le interrogazioni consiliari, oltre a rappresentare lo strumento, deputato dal Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali, per consentire a ciascun Consigliere di esercitare il proprio ruolo ispettivo e di controllo su ogni attività dell’Amnministrazione Comunale, ovvero di Società partecipate, controllate, in-house, su Prestatori d’opera e Fornitori di servizi, è quello di sottoporre all’intero Consiglio iniziative della Giunta, ovvero dei Dirigenti, che si ritiene meritevoli di opportuni approfondimenti, affinché, avendone compiuta conoscenza, ciascuno possa assumersi le proprie responsabilità, avallandole, piuttosto che censurandole.

    Venendo al problema della moltiplicazione degli spazi pubblicitari (inseriti in torri, transenne parapedone, ecc.) che si sta realizzando sotto la sua gestione, sono costretto a ricordare che, a suo tempo, fu fatta una regolare gara, la quale ha visto Pubbliservizi srl aggiudicataria, per il Comune di Caserta, dell’intero comparto, servizio di affissioni compreso.

    Per questo motivo, né per le torri con panchine, né per le transenne parapedone è stata fatta alcuna gara: non poteva svolgersi, giacché avrebbe rappresentato un bis in idem relativamente ad un appalto già svoltosi, con tutte le conseguenze del caso (affidamento della bouvette di San Leucio docet. O, almeno, dovrebbe).

    Ma c’è ben di più: l’Ente non poteva mettere a bando la creazione e la gestione di nuovi impianti pubblicitari, atteso che, sin dal lontano 2008 – come peraltro sottolineò, nel 2011, l’allora Dirigente al ramo, in atti ufficiali – si è raggiunta la completa saturazione, avuto riguardo alle stringenti norme con cui il Legislatore Nazionale ha disciplinato la materia, le quali dettano parametri inderogabili, in termini di metri quadri per gli spazi pubblicitari complessivamente autorizzabili nel tenimento di ciascun Comune, in rapporto all’estensione complessiva dello stesso.

    A Caserta siamo già alla saturazione anzidetta, quindi NESSUNO può autorizzarli!

    Ciò in disparte, a tenore dell’art. 3, comma 2 del vigente “Piano di Disciplina degli Impianti Pubblicitari Pubblici e Privati” della Città di Caserta (di seguito detto semplicemente: “Piano”) gli “Impianti Comunali da destinare al Servizio delle pubbliche affissioni” che possono raggiungere un’estensione complessiva di m2 2340 – ripeto, già raggiunta nel 2008 – non possono in nessun caso essere messi a bando a fini commerciali!

    Diversamente – al di là di ogni altra considerazione sulla palese, quanto grave violazione di Legge che configura una diversa destinazione di questi spazi – si determinerebbero due assurdi: il primo, a svantaggio degli utenti finali degli impianti, i quali si vedrebbero costretti a pagare un soggetto privato per usufruire di beni pubblici, oltretutto alle onerose tariffe di mercato, ben più alte di quelle che il Comune, che soggiace a precisi limiti sui prezzi, pratica; il secondo derivante dall’illegittimo arricchimento per l’unico Concessionario Comunale della Pubblicità, cui dovrebbe essere comunque – come lo stesso Assessore ammette – essere corrisposto l’aggio spettante, pur non avendo svolto alcuna prestazione, né offerto alcun servizio!

    Inoltre, il fatto che un privato faccia una proposta all’Ente Pubblico non esime quest’ultimo – una volta valutata la legittimità e la bontà dell’iniziativa, oltre al proprio interesse – dallo svolgimento di un regolare avviso pubblico.

    Sul privato, poi, che, sine titulo, sta raccogliendo i proventi derivanti dall’uso degli spazi dianzi detti, con tanto di tariffario, andrebbero chiarite tante cose, in merito al possesso ed alla produzione di tutti i requisiti e delle garanzie di Legge, ed, in particolare, con quale delle Società a lui riferibili, tra quelle iscritte alla Camera di Commercio I.A.A. di Caserta, stia operando, se con “PUBBLIKA”, ditta individuale, piuttosto che con “PU.BBLI.KA.” S.A.S. .

    Vero è che la seconda risulta addirittura “inattiva”!

    Auspico, a questo punto, l’intervento della Guardia di Finanza – affinché con le proprie competenze ed i mezzi a disposizione, faccia chiarezza, una volta e per tutte, sulla vicenda – ed anche quello del Comandante del Corpo della Polizia Municipale, il Quale, una volta verificata l’inassentibilità dei nuovi impianti, ha, prima di ogni altra Autorità, il preciso compito di disporne l’eliminazione, in danno a chi li ha installati.

    Il tutto, con l’urgenza dettata dal caso, atteso che, anziché rappresentare un elemento di dissuasione, la mia interpellanza ha sortito come effetto un’accelerazione nella posa in opera di nuove strutture a scopo pubblicitario, che non ha risparmiato alcuna zona della Città. In queste ore è il turno del Quartiere Acquaviva.

    Luigi Cobianchi

    PUBBLICATO IL: 16 maggio 2013 ALLE ORE 19:02