Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    TERREMOTO – Prosegue lo sciame sismico, altre 130 scosse. La Sovrintendenza corre al capezzale della chiesa Ave Gratia Plena di Piedimonte


      La più intensa è stata quella registrata ieri sera domenica, intorno alle 18.00 PIEDIMONTE MATESE - Sono 130 le scosse sismiche registrate da ieri, domenica sull’appennino campano nel distretto sismico Monti del Matese, tra le province di Caserta e Benevento. È quanto emerge dai rapporti del sistema Iside dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa […]

     

    Nelle foto, da sinistra, la chiesa seicentesca Ave Gratia Plena e un sismografo

    La più intensa è stata quella registrata ieri sera domenica, intorno alle 18.00

    PIEDIMONTE MATESE - Sono 130 le scosse sismiche registrate da ieri, domenica sull’appennino campano nel distretto sismico Monti del Matese, tra le province di Caserta e Benevento. È quanto emerge dai rapporti del sistema Iside dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
    La scossa più forte è stata quella di ieri alle 18:08 di magnitudo 4,9, seguita fino alle 11:56 di oggi da 128 repliche.
    Tra queste le più intense sono state di magnitudo 3,7 (ieri alle 20:49), 3,2 (ieri 21:14 e 23:03) e magnitudo 3,1 (oggi alle 3:18).

    Andranno avanti per tutto il giorno, nel contempo, nei comuni epicentro del sisma i sopralluoghi tecnici negli uffici pubblici e nelle abitazioni per fare la conta dei danni dopo il sisma che ieri ha gettato nel panico una vasta area compresa tra la Campania e il Molise. A Piedimonte Matese, uno dei comuni piu’ colpiti, i vigili del fuoco stanno verificando tutte le strutture in cui maggiori sono i danni segnalati. A preoccupare e’ in particolare la chiesa seicentesca Ave Gratia Plena, un piccolo gioiello d’arte con al suo interno tele del ‘500. Il parroco, don Emilio, oggi ha ricevuto la visita del sovrintendente ai Beni monumentali di Caserta e Benevento Paola Raffaella David. La chiesa, che e’ stata dichiarata inagibile, ha riportato seri danni alla navata con lesioni profonde nei muri e mostra sul pavimento, cosparso di calcinacci, i segni del cedimento di alcuni stucchi. “Stavo celebrando la Messa per le famiglie – racconta don Emilio – e la chiesa era gremita. Al ‘Signore pieta” ho sentito un boato enorme e ho avuto paura che cadesse il soffitto. Ho visto una marea di gente uscire dalla chiesa ed e’ stato un miracolo che nessuno sia stato colpito dai calcinacci”. Ora la preoccupazione di don Emilio e’ che i tempi relativi alla riapertura della chiesa non siano troppo lunghi e per questo ha chiesto l’impegno del sovrintendente. La piazza principale del paese, intanto, continua ad essere meta dei cittadini che si recano al punto allestito dai Vigili del fuoco per raccogliere segnalazioni su eventuali danni alle case. Tra la popolazione permane forte la paura per nuove scosse e in tanti hanno lasciato il paese trovando riparo da parenti che risiedono fuori regione.

    PUBBLICATO IL: 30 dicembre 2013 ALLE ORE 14:48