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    TERRA DEI FUOCHI, Caserta esclusa dallo screening. Del Gaudio se la prende con Capacchione e D’Anna, ma la colpa è solo sua e di questo consiglio comunale di incapaci. ECCO PERCHE’


     Non ci voleva l’esperto di procedure parlamentari per prevedere che gli ordini del giorno approvati 48ore prima del voto finale di Palazzo Madama sulla conversione in legge del decreto erano arrivati fuori tempo massimo e non avevano alcuna possibilità di essere recepiti CASERTA - Auguriamo a Del Guadio di diventare molto presto un parlamentare della […]

    Nelle foto, Pio Del Gaudio, Enzo D’Anna e Rosaria Capacchione

     Non ci voleva l’esperto di procedure parlamentari per prevedere che gli ordini del giorno approvati 48ore prima del voto finale di Palazzo Madama sulla conversione in legge del decreto erano arrivati fuori tempo massimo e non avevano alcuna possibilità di essere recepiti

    CASERTA - Auguriamo a Del Guadio di diventare molto presto un parlamentare della Repubblica italiana, per esportare il suo personalissimo modello Caserta nei palazzi romani, in cui, visto quello che ci pascola adesso, starebbe bene anche lui. Andando lì si renderebbe conto, che fare arrivare delle posizioni ufficiali di un Consiglio comunale con l’obiettivo di farle diventare sostanza dentro ad una legge, non è una cosa che si fa così, come la spesa al supermercato, come prendere il bigliettino per la fila in banca. Se questo consiglio comunale, come ha stigmatizzato, ovviamente solo Casertace, ha avuto l’incoscienza di arrivare a riunirsi 48 ore prima dell’ultimo voto sulla conversione in legge del Decreto sulla Terra dei Fuochi, poi lamentarsi della conseguenza che di quei tre ordini del giorno votati dal consiglio comunale non ci sia traccia nella legge approvata, significa riproporre l’ormai annoso quesito che ci poniamo da anni: ci sei o ci fai? Noi la risposta a questa domanda l’abbiamo e chi ha seguito negli anni Casertace, fin da quando imploravamo Polverino di non candidare questa degna persona, ma pessimo politico, conosce bene quale sia la nostra idea.

    Ora Del Gaudio pratica il suo sport preferito, lo stesso praticato nell’ormai famoso video siparietto quando, con voce stridula, ordina ai tifosi della Casertana di rimuovere lo striscione in cui veniva espresso dissenso nei suoi confronti. Del Gaudio oggi, invece, strepita e se la prende con il mondo intero: “L’esclusione della citta’ di Caserta dallo screening sanitario gratuito previsto per i comuni della cosiddetta Terra dei Fuochi e’ un fatto di una gravita’ inaudita – dice – Se e’ cosi’ – ha aggiunto – allora si dica chiaramente che a Caserta non c’e’ alcun pericolo, ma non saprei su quali basi visto che i risultati della caratterizzazione dell’area di Lo Uttaro (zona dove negli anni sono state realizzate quattro discariche e vari impianti di stoccaggio dei rifiuti, ndr), ad esempio, non li conosce ancora nessuno“. Ma dalla lettura della seconda parte della nota stampa di Del Gaudio si comprende bene a chi sono rivolti i suoi strali: “ Da una prima lettura, comunque, non sono per niente soddisfatto della nuova legge, di come e’ stato affrontato il problema dal Governo ed in Senato, anche perche’ in alcun modo sono state recepite le indicazioni che il consiglio comunale della citta’ di Caserta, attraverso tre ordini del giorno, aveva suggerito ai parlamentari casertani. Ne’ mi risulta, ma spero di sbagliarmi, che i rappresentanti del nostro territorio che siedono sugli scranni di Palazzo Madama – ha concluso Del Gaudio - abbiano provato a far valere le nostre ragioni in fase di discussione del provvedimento. Viene in tal modo vanificato e mortificato il lavoro in tal senso portato avanti dal consiglio comunale e, soprattutto, dai movimenti e dalle associazioni cittadine guidati da don Antonello Giannotti

    Scusi sindaco, ma come le viene in testa che un decreto in conversione, secondo i tempi stabiliti dalla Costituzione, che ha avuto già il via libera della Camera, che ha già sviluppato e assorbito il dibattito, gli emendamenti e le modifiche, fatte nei tempi giusti, come pensa che i tre ordini del giorno, votati un giorno prima, possano essere assimilati in un testo già chiuso e definito e qui ritorna la domanda, ma questo ci è o ci fa?

    Se è successo quello che è successo, se è successo quello che Casertace aveva facilmente previsto 15 giorni fa, quando anche per effetto della sua non presenza in aula, venne a mancare il numero legale di quella seduta del Consiglio comunale che avrebbe potuto approvare per tempo questi ordini del giorno, consentendo ai senatori locali di operare nel rispetto delle procedure parlamentari, la colpa, sindaco è solo sua. Perchè su di lei grava la responsabilità politica e istituzionale di quello che la sua maggioranza fa e di quello che lei ritiene possano essere le priorità assolute per la città di Caserta.

    Ora, lei dice di indignarsi, ma quella mattina, quando è mancato il numero legale, la Terra dei Fuochi, lo screening sanitario gratuito per i cittadini di Caserta non appariva affatto una priorità, non appariva un problema essenziale quale lei, oggi, afferma che fosse allora e che sia ancora.

    Gianluigi Guarino

     

    Post Scriptum: fatevi quattro risate, come ce le siamo fatte noi quando ieri, mercoledì abbiamo letto il comunicato in cui Del Gaudio annunciava che gli ordini del giorno del Consiglio comunale erano arrivati a Palazzo Madama.

     

    IL COMUNICATO DI IERI – “I tre ordini del giorno approvati dal nostro Consiglio comunale sul Decreto Terra dei Fuochi che tanto interesse, attenzioni e partecipazione ha raccolto anche nel mondo accademico e universitario oltre che in quello delle associazioni, sono stati acquisiti dal Segretario Generale del Senato e anche dai singoli senatori di Terra di Lavoro, cui personalmente li ho inviati”. Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio. “A Rosaria Capacchione, Enzo D’Anna, Vilma Moronese e Lucio Romano, che rappresentano tutti i cittadini della provincia di Caserta a Palazzo Madama – aggiunge il sindaco – ho chiesto un impegno affinché essi siano acquisiti in sede di conversione legislativa del Decreto”.

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 6 febbraio 2014 ALLE ORE 21:25