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    STANGATA TARES DI NATALE a MONDRAGONE – Un vigile a presidio dell’ufficio comunale, lunghe code e i 4 punti critici del consigliere Mascolo alla manovra fiscale della giunta Schiappa


    Il consiglio comunale sui patrocini economici e sul caso Pescopagano, forse slitta a dopo le feste, forse si terrà prima del Capodanno. Piazza: “Occorre verificare perchè si attende troppo nella convocazione del civico consesso   MONDRAGONE - Quando ce lo hanno raccontato non ci volevamo credere, ma in effetti abbiamo appreso che per mettere ordine […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Piazza, Luigi Mascolo e Pasquale Marquez

    Il consiglio comunale sui patrocini economici e sul caso Pescopagano, forse slitta a dopo le feste, forse si terrà prima del Capodanno. Piazza: “Occorre verificare perchè si attende troppo nella convocazione del civico consesso

     

    MONDRAGONE - Quando ce lo hanno raccontato non ci volevamo credere, ma in effetti abbiamo appreso che per mettere ordine e incolonnare le lunghe code dei contribuenti mondragonesi che in questi giorni stanno accalcando l’ufficio preposto al fine di ottenere informazioni sulla Tares, è stato posizionato un vigile urbano. Scene di altri tempi…

    Comunque, la questione Tares sta per esplodere a Mondragone e nel contempo l’opposizione sta cercando di organizzare un incontro nel quale confrontarsi con la cittadinanza al fine di prendere una posizione ufficiale riguardo la cosiddetta “stangata di Natale”, che per il secondo anno consecutivo peserà sui contribuenti mondragonesi proprio durante le festività.

    Ma andiamo con ordine. Proprio stamattina, venerdì abbiamo contattato il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Marquez, al fine di comprendere quando sarà convocata la pubblica Assise che deve discutere sul bilancio di Previsione e sulle interpellanze presentate dall’opposizione sui casi Pescopagano e patrocini economici concessi alle associazioni.

    La seconda carica istituzionale a Casertace ha precisato: “Per il momento posso dirle che stiamo lavorando alla convocazione del Consiglio Comunale, che auspichiamo possa tenersi prima della fine dell’anno, ma che potrebbe anche essere convocato dopo le feste natalizie… Occorre affrontare la questione del bilancio di Previsione per il quale siamo già in ritardo con i tempi...”

    Critiche sono, al riguardo le posizioni dei consiglieri di Forza Italia, Giuseppe Piazza e Luigi Mascolo di Intesa per Mondragone. Il primo sostiene che “Occorre cominciare a chiedersi perchè non si convoca ancora il Consiglio comunale...”. Il secondo, invece “Stando a queste notizie abbiamo il compito di verificare il perchè si vuole ridurre all’osso il confronto consiliare“.

    Ma il vero tormentone, a questo punto non sembra essere più la vicenda della convocazione della pubblica assise, quanto il caso Tares.

    Il consigliere indipendente, Mascolo ha deciso di riassiumere l’intera vicenda in 4 punti, per lui fondamentali. “La scena del vigile urbano piazzato a ridosso dell’ufficio comunale, luogo in cui si dovrebbero concedere informazioni ai molteplici contribuenti mondragonesi incolonnati, a mio avviso è un colpo nell’occhio al principio dell’accoglienza della cittadinanza. Considerato che si poteva ampiamente e anticipatamente organizzare un servizio informazione aperto ai contribuenti per comunicare dati e notizie sul pagamento delle cartelle, perchè non si è provveduto a mettere in cantiere qualcosa che evitasse le code lunghe e a rendere il tutto più alla portata di chi paga le tasse?

    Poi il consigliere Mascolo, che è anche un commercialista ha aggiunto anche altri argomenti al suo intervento politico sul caso Tares: “Come mai l’amministrazione comunale non ha provveduto ad abbassare il costo del servizio sulla raccolta dei rifiuti, pur se sussiste un apposito capitolato d’appalto? Anche quest’anno si registrano aumenti del carico fiscale che colpisce il cittadino proprio sotto le feste di Natale. Le tasse vanno pagate, ma poteva essere adottata una politica diversa al riguardo“.

    In terzo luogo il rappresentante indipendente del civico consesso sottolinea criticamente: “E’ pur vero che la Tares è supportata da un regolamento ministeriale a cui il Comune si deve attenere, ma a mio avviso, e questo doveva essere la politica a farlo, bisognava trovare un equilibrio fiscale sul principio del “contribuente”. Cioè la massa fiscale della Tares viene suddivisa su tutti i cittadini di Mondragone, ma nel contempo si creano delle disparità contributive, quando ad esempio non si colpiscono gli evasori e i possessori di case non accatastate o cittadini non censiti che producono lo stesso l’immondizia. E non parliamo del caso dei commercianti che stanno subendo la maggiore pressione fiscale“.

    Infine, il consigliere Mascolo ha un sussulto si ricorda di quando tra lui e l’amministrazione comunale sussisteva un rapporto politico migliore rispetto a quello di oggi: “Già a maggio avevo suggerito al sindaco Schiappa e ai colleghi della maggioranza di comunicare alla cittadinanza mediante un pubblico manifesto e strumenti informatici vari, tutti i particolari riguardo la Tares. Occorreva dire tutta la verità ai mondragonesi e suddividere le quote Tares in due rate uguali. Invece, all’epoca si decise di far pagare ai contribuenti un piccolo acconto e oggi stanno giungendo delle autentiche stangate. Ci sono commercianti che dopo aver pagato un acconto di 1000 euro, si sono ritrovate delle cartelle da 4000 euro. Le tasse vanno pagate, ma il metodo adottato dall’esecutivo è sbagliato“.

    Max Ive

     

     

    PUBBLICATO IL: 13 dicembre 2013 ALLE ORE 13:46