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    Si riapre il caso di Aldo Moro, la procura di Roma recepisce un esposto di Franco Imposimato


    L’ex magistrato di Maddaloni da decenni si occupa di una vicenda che ritiene mai chiarita, accusando Andreotti e Cossiga di aver fermato il blitz nel covo in cui lo statista era prigionieri CASERTA - Si riapre il caso Aldo Moro. A seguito di un esposto effettuato dall’avvocato Ferdinando Imposimato, noto legale di Maddaloni ed ex […]

    Nelle foto, da sinistra, Aldo Moro e Ferdinando Imposimato

    L’ex magistrato di Maddaloni da decenni si occupa di una vicenda che ritiene mai chiarita, accusando Andreotti e Cossiga di aver fermato il blitz nel covo in cui lo statista era prigionieri

    CASERTA - Si riapre il caso Aldo Moro. A seguito di un esposto effettuato dall’avvocato Ferdinando Imposimato, noto legale di Maddaloni ed ex giudice istruttore, la Procura di Roma ha inteso avviare un nuovo corso alla vicenda giudiziaria sul delitto perpetrato e consumato dalle Brigate Rosse.

    ”Ho la massima fiducia nella volonta’ dei giudici di accertare la verita’ sulla morte di Aldo Moro”. Cosi’ Ferdinando Imposimato, dopo la notizia della riapertura delle indagini sul sequestro e l’assassinio dello statista democristiano. Imposimato, autore de ‘I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia’, per Newton Compton, ha inoltrato la documentazione e le nuove testimonianze alla procura offrendo la sua disponibilita’ a fornire tutte le nuove informazioni contenute nel testo.

    Mi occupo del caso Moro dal 17 maggio 1978 quando venne istruito il primo processo, poi avocato su ordine del presidente del Consiglio, Giulio Andreotti. Sono quindi molto soddisfatto della decisione di riaprire le indagini”, dice Imposimato. Nel suo libro ha raccolto le rivelazioni di quattro appartenenti a forze armate, Guardia di Finanza, carabinieri e polizia, secondo i quali la prigione dove era tenuto Moro in via Montalcini era ‘‘monitorata da settimane anche con l’ausilio di telecamere esterne’‘. Un blitz per liberare l’ostaggio, afferma, ”venne fermato colpevolmente da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga, i veri carnefici di Moro ucciso dalle Br”. Nel testo inoltre Imposimato illustra le grandi trame internazionali, in particolare statunitensi, a suo dire tese a contrastare la politica di avvicinamento tra Dc e Psi prima e Dc e Pci successivamente, ipotizzando infine una ‘mano straniera’ nel delitto dell’architetto delle convergenze parallele. Una tesi da cui negli anni Imposimato si era distanziato e che oggi fa invece sua con la pubblicazione di queste testimonianze e documenti inediti sulla vicenda.

    PUBBLICATO IL: 17 giugno 2013 ALLE ORE 17:00