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    Agg. 20.55 – SESSA AURUNCA / Rifiuti tossici sotto la strada, sequestrati 400 metri di statale Appia


    L’operazione effettuata dalla Polizia di Stato su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere Agg.20.55 - L’indagine e’ in corso da circa un anno e l’ipotesi di reato e’ di smaltimento illecito di rifiuti. Sulla questione era intervenuta Legambiente, che aveva denunciato che “sulla variante realizzata al bivio della strada che conduce alla centrale […]

    L’operazione effettuata dalla Polizia di Stato su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere

    Agg.20.55 - L’indagine e’ in corso da circa un anno e l’ipotesi di reato e’ di smaltimento illecito di rifiuti. Sulla questione era intervenuta Legambiente, che aveva denunciato che “sulla variante realizzata al bivio della strada che conduce alla centrale nucleare del Garigliano per eliminare la doppia curva sarebbero stati interrati, sotto il nuovo manto d’asfalto, materiali inquinanti, con grave pericolo per le coltivazioni e la falda acquifera”.

    SESSA AURUNCA - La Polizia ha sequestrato, su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere, un tratto di 400 metri di strada statale Appia nel comune di Sessa Aurunca (Caserta), posto a poche centinaia di metri dall’ex centrale nucleare del Garigliano, dove si sospetta siano sotterrati rifiuti tossici. L’indagine, condotta dal locale commissariato – guidato dal vicequestore Giovanni Stagliano – e coordinata dalla Procura sammaritana, e’ in corso da circa un anno ma al momento non ci sarebbero persone indagate. L’ipotesi di reato e’ di smaltimento illecito di rifiuti. Nei prossimi giorni l’autorita’ giudiziaria conferira’ l’incarico per la consulenza tecnica che dovrebbe accertare il tipo di rifiuti sepolti sotto l’asfalto. Nelle scorse settimane sulla questione era intervenuta Legambiente, che con una nota firmata da Michele Buonuomo e Giulia Casella, rispettivamente presidente regionale campano e consigliere nazionale dell’ associazione, aveva denunciato che ”sulla variante realizzata al bivio della strada che conduce alla centrale nucleare del Garigliano, per eliminare la doppia curva, sarebbero stati interrati, sotto il nuovo manto d’asfalto, materiali inquinanti, con grave pericolo per le coltivazioni e la falda acquifera”. Gli investigatori stanno indagando anche sulle ditte che hanno eseguito i lavori di rifacimento del manto stradale.

    Antonio Caputo

    PUBBLICATO IL: 8 maggio 2013 ALLE ORE 20:43