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    Saviano parla come un "unto" e appoggia una mano sulla spalla di Cosentino: "Ora vuota il sacco"


        Ormai lo scrittore di Gomorra è no limits. Non più un testimone del tempo, ma un profeta ieratico che formula esortazioni morali. Poveri noi. Meno male che Sciascia è morto prima di leggere queste cose   CASERTA - Come uno ieratico profeta millenarista, ormai Roberto Saviano si sente ricettore e portatore di un […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Roberto Saviano, Nicola Cosentino, Leonardo Sciascia

     

    Ormai lo scrittore di Gomorra è no limits. Non più un testimone del tempo, ma un profeta ieratico che formula esortazioni morali. Poveri noi. Meno male che Sciascia è morto prima di leggere queste cose

     

    CASERTA - Come uno ieratico profeta millenarista, ormai Roberto Saviano si sente ricettore e portatore di un senso e di una missione escatologica. Ora, non parla neanche più ex cathedra. Va al di là. Parla da unto della verità rivelata. Ma siccome anche i profeti vivono il loro tempo, oggi, twitter rappresenta un utile strumento per indirizzare o irradiare i propri moniti morali, per invitare il peccatore a ritornare all’ovile dopo essersi smarrito come la biblica pecorella.

    Che ti ha combinato super Saviano stamattina, martedì?. Ha scritto un twitt a Nicola Cosentino, dicendogli che siccome Berlusconi lo ha mollato, questo è il momento giusto di raccontare ciò che sa. Non si capisce se il ciò che sa di cui parla Saviano si riferisca a questioni riguardanti il normale esercizio di gestione del territorio del clan dei Casalesi e le relazioni dello stesso clan con la politica locale, o se Saviano ipotizzi che Cosentino sia al corrente di una grande trama camo-mafio-ndraghetista che porti dritto dritto al Cavaliere di Arcore.

    Che dire: la camorra dei Casalesi ha creato il più grande indotto del mondo, quello che ha attribuito onori, soddisfazioni, quattrini, quello in grado di produrre un valore aggiunto degno dei miracoli economici delle cosiddette tigri asiatiche: l’anticamorra.

    Ah, Sciascia, Sciascia quante te ne sei perse ancora!

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2013 ALLE ORE 16:45