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    ESCLUSIVA S.MARIA CV – Per Di Muro e Munno le luci sulle tombe sono come quelle di una discoteca. Finito lo spettacolo, vengono spente alle 6 della sera


    Un’altra incredibile storia di una città che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, per la rozzezza che esprime la sua classe politica e amministrativa. I parenti dei defunti, per aumentare il numero di lucine sui sepolcri, hanno pagato, in questi ultimi giorni, fior di quattrini. SANTA MARIA CAPUA VETERE – Non poteva che accadere a […]

    Un’altra incredibile storia di una città che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, per la rozzezza che esprime la sua classe politica e amministrativa. I parenti dei defunti, per aumentare il numero di lucine sui sepolcri, hanno pagato, in questi ultimi giorni, fior di quattrini.

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Non poteva che accadere a S.Maria cv che, ogni 2 novembre si fa notare per notizie attinenti a questa ricorrenza molto cara a tutti.

    L’anno scorso, dedicammo un ricco servizio fotografico all’occupazione militare dei parcheggi prespicienti al cimitero da parte dei soliti noti.

    Quest’anno, fermo restando che i soliti noti, stamattina, si sono puntualmente presentati con le loro transenne, con la loro arroganza a chiedere a ogni visitatore un obolo per il parcheggio, la notizia è un’altra: tante famiglie esprimono il loro pensiero per i propri cari defunti, corredando il sepolcro non solo con addobbi floreali, ma aumentando il numero di lampadine alle quali non perseguono l’intento di illuminale il luogo, ma di rappresentarsi come una sorta di surrogato di sostituto delle candele.

    Ora, non voglio certo mettermi a fare una lezione di teologia, per spiegare a queste zucche vuote degli amministratori comunali di S.Maria CV quale sia il significato della candela per un credente fervente. Dico solo che in questo significato non c’è alcuna traccia della candela ad orologeria.

    L’illuminazione metaforica ha a che fare con un aspetto votivo e non sta scritto da nessuna parte che le candele devono rimanere accese solo di giorno, durante le visite. Fatto vero è provato dalla scelta di tantissime chiese di sostituire la candela con la lampadina, proprio per evitare il pericolo di incendi notturni.

    E invece cosa ti fanno questi fresconi di S.maria CV?

    Alle 6 in punto del pomeriggio, quando il cimitero chiude, spengono tutte le luci, quelle generali ma anche quelle che i parenti dei defunti hanno messo sulle tombe non gratuitamente, ma andando a pagare fior di quattrini negli uffici circostanti al tribunale, dove opera l’immarcescibile impresa ex Cirillo, una vera e propria infossabile nella gestione del cimitero.

    Insomma, per l’amministrazione comunale e per l’assessore al ramo Carmine Munno, le lucine delle tombe sono uno spettacolino, una cosa che serve ad addobbare questo ambiente gaio. Dunque, quando manca il pubblico, si possono spegnere anche le luci, neanche si trattasse di una serata in discoteca.

    Ignorate tutto, per cui siete ignoranti.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 2 novembre 2013 ALLE ORE 11:20