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    SANTA MARIA C.V. – La surreale autocelebrazione di Rinaldi, Mattucci & C. Zero idee, zero turisti, e meno male che qualcuno non si è fatto male nell’Anfiteatro


    Si leggono con sbigottimento certi comunicati stampa vergati dall’assessore al Marketing territoriale, che al momento è solo il marketing casareccio e strapaesano di Amico (della Soprintendenza e dell’amministrazione) Bio. SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quest’estate abbiamo dovuto leggere l’esilarante comunicato- ultimatum redatto dal movimento politico Rinnovamento di Dario Mattucci , nel quale venivano ventilate dimissioni […]

    Nelle foto, Giuseppe Rinaldi e l’Anfiteatro

    Si leggono con sbigottimento certi comunicati stampa vergati dall’assessore al Marketing territoriale, che al momento è solo il marketing casareccio e strapaesano di Amico (della Soprintendenza e dell’amministrazione) Bio.

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quest’estate abbiamo dovuto leggere l’esilarante comunicato- ultimatum redatto dal movimento politico Rinnovamento di Dario Mattucci , nel quale venivano ventilate dimissioni o l’abbandono della maggioranza  se fosse continuato l’atteggiamento di una parte della coalizione ( i “Sammaritani” in cerca di un assessorato o forse anche due o tre ) nei confronti delle istituzioni e soprattutto nei confronti dell’assessore agli eventi Polo Busico. Non abbiamo avuto notizia alcuna sulle minacciate dimissioni dei Rinnovatori ma , in questi giorni, leggiamo dei comunicati autocelebrativi dell’assessore al marketing territoriale Giueppe Rinaldi e dell’intero suo staff ( segnatamente il cognato Luca De Pascale , già consulente di Giudicianni proprio per accontentare lo stesso Rinaldi nella passata consiliatura) e il neo consigliere Lebbioli  che non si pongono remore nel prendersi i meriti dell’ex collega obbligato alle dimissioni meno di un mese fa.

    A più riprese , in queste settimane abbiamo letto proclami sui numeri dei visitatori all’Anfiteatro , ma, non abbiamo ancora compreso la valenza dell’impegno economico profuso dall’amministrazione comunale in favore dell’implementazione turistica alla città di Spartaco .

    In questi fine settimana  estivi, il monumento archeologico è stato aperto gratuitamente al pubblico fino alle 2 di notte. Chi ha visitato le antiche vestigia non ha notato una illuminazione maggiore rispetto al passato, nè tantomeno erano visibili, all’interno del monumento , custodi che si occupassero di limitare l’accesso alle zone oscure e ancor di più a quelle vietate ai non addetti. Queste ultime sono state semplicemente limitate al pubblico da transenne in plastica , facilmente oltrepassabili e spesso spostate dai curiosi visitatori notturni.

    Bisogna ammettere che ciò che non è mancato e non manca a quest’amministrazione comunale e , alla Soprintendenza, è stata la fortuna: perché di fortuna e solo di fortuna si tratta se nessuno si è fatto male muovendosi  nelle ombre più che alle luci dell’Anfiteatro agostano.

    Il grande successo di pubblico si può certamente ascrivere solo ed unicamente ai suggestivi storici resti, e, soprattutto, alla crisi imperante che fa sì che dovunque appaia la parola “gratuito” tutti si buttano a pesce, purché sia gratis.

    Da un assessore al marketing ci aspetteremmo qualcosa in più di un unico telescopio, portato da un volenteroso e appassionato studioso delle stelle, ed un banchetto con un portatile posizionato al centro dell’arena.  Ci saremmo aspettati  dei veri e propri percorsi di luce nei sotterranei  e tra le millenarie pietre dell’Anfiteatro e non un fortunoso percorso al chiaro di luna e qualche faretto di emergenza.

    Dai comunicati di questi giorni più che di freddi numeri avremmo voluto conoscere la provenienza di tali numeri , ci sarebbe piaciuto apprendere che pullman e numerosi gruppi turistici fossero arrivati richiamati dagli unici eventi estivi dell’Antica Capua. Purtroppo non è di tali notizie che si fa propalatore il gruppo dei Rinnovatori, perché di turistico in queste serate estive vi è stato ben poco ai piedi dell’Arena di Spartaco.  E, ciò si deve anche all’assoluta  improvvisazione nonchè  alla scarsissima pubblicità dell’intera operazione di marketing ( !!!) , che in corner si è tentato di salvare affidandosi ai buoni Uffici dell’EPT casertano.

    Tanti soldi, quindi, spesi dall’amministrazione comunale solo ed unicamente nel sito archeologico di pertinenza e gestione della Soprintendenza cui si accede, ricordiamolo solo ed esclusivamente passando tra i tavolini e le sedie del nostro caro Amico Bio, mentre il nulla assoluto si è riscontrato nel resto della città alla cui gestione ed amministrazione, dovrebbero sovrintendere, con spirito di servizio e grande capacità applicativa anche i Rinnovatori.

    Al contrario i commercianti e i residenti della città del Foro sono stati invasi dalle giostre e dai mercatari che vendevano mutande: non si vede di cosa dovrebbero mai lamentarsi.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 20 agosto 2013 ALLE ORE 19:49