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    SANTA MARIA C.V/ Canna fumaria per costatelle all’Anfiteatro. E sullo sfondo saccheggio in vista per tutti i palazzi non vincolati dalla Sovrintendenza


          Stamattina, sabato, la notizia pubblicata dalla Gazzetta di Caserta, che ci permette anche di entrare nel merito di un’altra vicenda ancor più grave: il possibile saccheggio speculativo di una dell’aree archeologiche più importanti del mondo.   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Pare che di fronte alla notizia ben corredata da foto, pubblicata dalla Gazzetta […]

     

     

    Nella foto la canna fumaria e l’Anfiteatro

     

    Stamattina, sabato, la notizia pubblicata dalla Gazzetta di Caserta, che ci permette anche di entrare nel merito di un’altra vicenda ancor più grave: il possibile saccheggio speculativo di una dell’aree archeologiche più importanti del mondo.

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Pare che di fronte alla notizia ben corredata da foto, pubblicata dalla Gazzetta di Caserta, nella sua edizione odierna, relativa alla mega canna fumaria, comparsa sopra a quello che dovrebbe essere un ristorante a pochi passi dall’Anfiteatro, quelli del comune abbiano alternato facce stranite a facce piene di stolta sicumera.

    Qualcuno ha detto di non sapere nulla, qualche studioso di diritto italiano pare che abbia addirittura affermato che quella canna fumaria, pudicamente, anzi, impudicamente circondata da cartelloni pubblicitari sia regolare, dato che quella è una zona non vincolata. Roba da pazzi.

    A 50 metri dall’Anfiteatro il vincolo opera ope legis. Comunque dell’ignoranza grassa del comune di Santa Maria Capua Vetere è inutile scrivere ancora. Speriamo che la Sovrintendenza ai beni architettonici intervenga al più presto per rimuovere questo sconcio, dato che, a quanto pare, alla stessa Sovrintendenza non è arrivata nessuna richiesta autorizzativa. Non ne parliamo proprio poi della sovrintendenza ai beni archeologici dove si dorme con sette cuscini. L’occasione di questa notizia torna buona per cominciare ad affrontare un’altra vicenda, ancor più grave che rischia di far diventare tutta l’area dell’Anfiteatro un’autentico bottino da scorribanda per cementificatori e palazzinari, da decenni razza padrona a Santa Maria C.V.

    Nessun palazzo che attornia l’Anfiteatro è, infatti, sottoposto a vincolo. Potrebbe succedere di tutto. Si parla di abbattimenti e di nuove costruzioni. Una vergogna che chi può deve provare assolutamente ad evitare.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 6 aprile 2013 ALLE ORE 16:16