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    SANTA MARIA A VICO – La preside dell’Isiss “Majorana” alle prese con il pericolo occupazione


    Gli studenti, in agitazione da due giorni, stanno tentando di occupare la scuola   S.MARIA A VICO – COMUNICATO – “Abbiamo bisogno dell’aiuto delle famiglie per scongiurare definitivamente il pericolo occupazione!”. È l’appello che la preside dell’ISISS “E. Majorana” di S.Maria a Vico, prof.ssa Maria Giuseppa Sgambato lancia ai genitori attraverso i media. Con gli […]

    Gli studenti, in agitazione da due giorni, stanno tentando di occupare la scuola

     

    S.MARIA A VICO – COMUNICATO – “Abbiamo bisogno dell’aiuto delle famiglie per scongiurare definitivamente il pericolo occupazione!”. È l’appello che la preside dell’ISISS “E. Majorana” di S.Maria a Vico, prof.ssa Maria Giuseppa Sgambato lancia ai genitori attraverso i media.

    Con gli allievi del suo istituto, distribuiti su due plessi, che, in agitazione da due giorni, stanno tentando di occupare la scuola, la Dirigente e tutti i docenti hanno instaurato un dialogo proficuo, mostrandosi disponibili ad accettare proposte concrete di confronto democratico, che non sfocino in una pretestuosa occupazione, che potrebbe rivelarsi pericolosa, sia per l’incolumità stessa dei ragazzi, in larga maggioranza minorenni, che per la sicurezza delle strutture, a causa anche di potenziali infiltrazioni esterne.

    “Se l’esigenza è, come sembra, quella di fermarsi a ragionare sulle prospettive della Terra dei Fuochi alle prese con le problematiche legate al biocidio, in qualità di formatori non ci sottraiamo a tali richieste e siamo disponibili a guidare momenti informativi e di approfondimento, che avevamo già previsto e che possiamo svolgere, utilizzando una parte dell’orario curricolare, attraverso attività alternative alla tradizionale didattica, nella forma della cogestione, ma siamo fermi e risoluti nell’impedire che le strutture scolastiche subiscano danni a causa di eventuali atti di vandalismo”, sostiene la Preside, che ha dialogato costantemente con i suoi alunni, senza erigere barricate, stigmatizzando, però, l’atteggiamento di quei pochi che, pur non avendo idee chiare sul da farsi e, addirittura, non riuscendo ad argomentare minimamente sui motivi della protesta, fomentavano la massa, spingendola ad occupare, solo perché “gli altri lo hanno fatto”!

    “La scuola deve formare cittadini responsabili e questa è una delle tante occasioni che abbiamo per evitare che abbiano comportamenti da gregge”, questa la chiosa del Capo d’Istituto.

    PUBBLICATO IL: 27 novembre 2013 ALLE ORE 8:43