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    S.MARIA C.V. – Soliti e tanti quattrini per i soliti noti: Mister Opifel, Zarzaca e (poverino!) 4mila euro di contributo spese all’animalista Tecchia


        Da un anno e mezzo monitoriamo, mese per mese, i più importanti affidamenti diretti. Ebbene, ci sono delle persone e delle entità a cui è stato garantito un reddito fisso, che non viene meno mai     S. MARIA C.V. – Ormai è certo: i cittadini di Santa Maria Capua Vetere sono un’opera […]

     

     

    Da un anno e mezzo monitoriamo, mese per mese, i più importanti affidamenti diretti. Ebbene, ci sono delle persone e delle entità a cui è stato garantito un reddito fisso, che non viene meno mai

     

     

    S. MARIA C.V. – Ormai è certo: i cittadini di Santa Maria Capua Vetere sono un’opera pia che ha adottato le esistenze di un numero fisso e ben definito di persone che, cascasse il mondo, passano ogni mese davanti alla cassa del Comune intascando un gruzzolo di consistenza variabile.

    In cima alla hit parade, l’evergreen, ladies and gentlemen…mister Opifel!, al secolo Maurizio Capitelli.

    Nel mese di dicembre, in tre determine, gli sono stati liquidati 1.260 euro sempre come liquidazione della immancabile rata per assistenza e manutenzione di apparecchi multifunzione. Si scassino o no, non fa differenza: il canone arriva implacabile.

    Capitelli ospite fisso, al pari di quanto è diventato, negli ultimi tempi, Bruno Zarzaca, uno che affitta in service le amplificazioni e che è dentro anche alla gestione del ristorante “Amico bio”, amico del cibo biologico, ma soprattutto amico del sindaco e di quello lì della Sovrintendenza ai Beni Archeologici. Ci riferiamo a Francesco Sirano.

    Zarzaca, con la sua “Men at work”, si è visto liquidare, in una determina del 12 dicembre, 1.122 euro.

    Uno che “c’è andato bene”, e non poco, con i soldi del Comune di Santa Maria Capua Vetere, a dicembre, è il titolare della libreria “Pacifico”, che qualche problemino negli anni scorsi l’ha pure avuto.

    Per lui 7mila euro a sconto delle cedole librarie consegnate, evidentemente, dai genitori di studenti delle scuole sammaritane.

    Dulcis in fundo, non poteva mancare un dimuriano che più dimuriano non si può, questo sì ospite super fisso in ognuno dei mesi in cui abbiamo segmentato il diluvio di soldi pubblici che vengono collocati, a discrezione di amministratori comunali e di dirigenti, a chi pare a piace a loro.

    Stiamo parlando di Clemente Tecchia che, come noto, fa pendant con la mglie, anch’essa usuale fornitrice di servizi del Comune di Santa Maria Capua Vetere. 4mila euro per liquidare quello che il Comune chiama, udite udite, in un atto amministrativo datato 13 dicembre, un semplice contributo spese a favore dell’associazione degli “Animalisti Sammaritani”.

    Desolante!

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 gennaio 2014 ALLE ORE 18:35