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    S.MARIA C.V – Scandalo Stu, da 3 anni non si sa più nulla della liquidazione. Non è che ci ritroviamo altre case di Tartarone?


        La procedura fu iniziata dal commissaria prefettizio sulla scia delle inchieste di Casertace   S.MARIA C. V- Casertace quando era punto it, ma anche in parte quando è diventa punto net, ha contribuito in maniera decisiva a sfasciare una delle operazioni della peggior politica sammaritana: la Stu, società di trasformazione urbana che appropriandosi […]

    Nella foto la visuale dello Stu dall’alto

     

     

    La procedura fu iniziata dal commissaria prefettizio sulla scia delle inchieste di Casertace

     

    S.MARIA C. V- Casertace quando era punto it, ma anche in parte quando è diventa punto net, ha contribuito in maniera decisiva a sfasciare una delle operazioni della peggior politica sammaritana: la Stu, società di trasformazione urbana che appropriandosi di un terreno che il piano regolatore aveva destinato all’edilizia economico e popolare avrebbe voluto creare la solita porcheria speculativa. Mega parcheggio sotterraneo con un centro commerciale sopra e un albergo per chiudere quest’altro mostro di cemento. Le nostre inchieste innescarono ai tempi del commissario prefettizio la procedura di liquidazione di questa robaccia partorita già ai tempi di Enzo Iodice e coltivata da Giudicianni.

    Sono passati quasi 3 anni e di questa procedura non si sa più assolutamente nulla. E siccome nessun consigliere comunale di maggioranza o di opposizione  si è preso la briga di formulare un’interrogazione al sindaco, allora cerchiamo di rinfrescare noi la memoria  La parte privata che aveva assorbito il 49%della società era rappresentata dal noto imprenditore giulianese, ex grande amico di Paolo Romano, Tartarone, quello per intenderci che ha fatto un vagone di miliardi costruendo i palazzi nell’area di piazza Padre Pio. Tartarone avrebbe dovuto versare un bel po’ di rate per aprirsi la strada alla costruzione di questo centro integrato. La liquidazione significa che a Tartarone devono essere stati restituiti i soldi già versati, se li ha versati. Il mega buco nella zona C1Nord, già scavato, dovrebbe ritornare nella piena disponibilità del comune che potrebbe ben utilizzarlo per opera sociali o mettendolo nella disponibilità die cittadini o facendolo ritornare quello che era un’area per l’edilizia economica popolare.

    La cosa che invece non deve succedere è che Tartarone diventi lui proprietario di quest’area e ci costruisca altri 100 appartamenti. Sarebbe l’ultima vergogna di una lunga serie.

    Gianluigi Guarino

    Nella foto una delle puntate della nostra lunga inchiesta sullo Stu di Santa Maria

    PUBBLICATO IL: 21 maggio 2013 ALLE ORE 18:59