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    S.Maria C.V. Quanti errori nella rimozione dell’amianto dalla scuola “Matarazzo” , frequentata da centinaia di bambini


    Niente sacchi di Juta, ma soprattutto niente piano di smaltimento o coinvolgimento dell'ASL. Incarico "raffozzanato" ad un'impresa specializzata nel trasporti e non nello smaltimento dei rifiuti pericolosi.

     

    Nella foto, i sacchi di plastica contenenti l'amianto rimosso dalla scuola Matarazzo

    Nella foto, i sacchi di plastica contenenti l’amianto rimosso dalla scuola Matarazzo

    Santa Maria Capua Vetere – Non è che a Caserta c’è siamo i tipi da notizie usa e getta, che molliamo dopo averle utilizzate per farci sopra un titolo e per accrescere ancor di più la nostra visibilità.

    Il caso dell’amianto scoperto dai genitori e dai docenti all’interno della scuola materna ed elementare “Matarazzo” di via Degli Orti nei pressi della caserma Mario Fiore è tanto serio e tanto delicato, guardando la salute di centinai e centinai di bambini, da non poter assolutamente rimanere appeso.

    L’altro giorno abbiamo scritto delle modalità con cui il comune h proceduto in maniera discutibilmente sbrigativa ( sbrigativa è un conto, la rapida efficacia un altro conto) alla rimozione dei pezzi d’amianto rinvenuti nella struttura di un tubo che, passando all’interno di una classe, aveva il suo sbocco sul tetto della scuola.

    Abbiamo pubblicato una foto in cui si vedono dei sacchetti di plastica e abbiamo anche raccontato dell’incarico velocissimo che è stato dato all’impresa Sor.Eco , azienda specializzata non nella rimozioni dei rifiuti pericolosi, meno nella rimozione dell’amianto, ma genericamente in grado di trasportare rifiuti non meglio precisati nel loro genere.

    Ci siamo un pò informati, e come avevamo sospettato, le procedure che vanno utilizzate in casi come questi sono assolutamente diverse da quelle praticate dall’impresa scelta dall’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Ve.

    L’amianto, infatti può essere riparato all’interno di sacchi di Juta e non va messo in quelli di plastica così com’è stato fatto. La rimozione può avvenire solamente dopo la presentazione di un formale piano di smaltimento e attraverso il coinvolgimento dell’ASL e di imprese specializzate, il cui nome compare in un elenco tenuto proprio dall’azienda sanitaria locale.

    La considerazione finale: questa cosa è stata gestita in linea coerente e organica rispetto alla qualità operativa, rispetto alle intelligenze di quest’amministrazione comunale. dunque è stata gestita male.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 28 febbraio 2014 ALLE ORE 16:00