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    S.MARIA C.V Pazzesco! Il comune non paga da 15 mesi l’impresa dei rifiuti. Sciopero e botta e risposta tra Dhi e Fit-Cisl


    Una situazione incresciosa che coinvolge pesantemente la responsabilità dell’amministrazione comunale.L’azienda di Vitulazio e il sindacato si scontrano sui presunti due e sulle presunte due misure che i rappresentati dei lavoratori applicherebbero a Santa Maria rispetto a Caserta e Capua S.MARIA C. V – Oggi pomeriggio, lunedì, abbiamo assistito ad  un botta e risposta, a colpi di note ufficiali, […]

    Nella foto un camion della Dhi

    Una situazione incresciosa che coinvolge pesantemente la responsabilità dell’amministrazione comunale.L’azienda di Vitulazio e il sindacato si scontrano sui presunti due e sulle presunte due misure che i rappresentati dei lavoratori applicherebbero a Santa Maria rispetto a Caserta e Capua

    S.MARIA C. V – Oggi pomeriggio, lunedì, abbiamo assistito ad  un botta e risposta, a colpi di note ufficiali, tra la Fit-Cisl e la Dhi, al quanto insolito, consumatosi in pochissime ore. Lo scenario dello scontro, precisiamo, è Santa Maria Capua Vetere.

    Come abbiamo scritto nei giorni scorsi (CLICCA QUI PER LEGGERE l’articolo) la città del Foro non avrebbe pagato alla Dhi, la società, appunto, che si occupa della rimozione dei rifiuti, ben 15 fatture, ovvero circa 2 milioni di euro. Prima di inoltrarci nell’alterco a distanza tra azienda e sindacato, premettiamo che proprio questa mancanza dei pagamenti, forse, potrebbe rappresentare la  madre dello scontro che si sta intessendo tra ditta e lavoratori.

    Veniamo adesso  all’odierno ambaradan di comunicati. La rovente messaggeria tra ditta e sindacato ha avuto inizio con una diffida della Fit-Cisl, dove si annunciava che  “nel cantiere dei servizi ambientali del comune di S. Maria C. V è utilizzato personale estraneo all’organico riconosciuto le cui attività non sono né chiare né note alla scrivente. Inoltre – prosegue il sindacato – risulterebbe che le attività svolte siano senza alcuna utilità creando disagio ed imbarazzo ai responsabili del cantiere. Pertanto, si diffida a non reiterare nel loro utilizzo che determina anche un sensibile aggravio del costo del lavoro.”

    Alla diffida della Cisl la Dhi ha risposto tempestivamente. Nella comunicazione la ditta collega i ritardi dei pagamenti  al “non percepire dalla propria committenza i canoni come da contratto”. Praticamente quello che abbiamo scritto noi ad inizio articolo. Qui sotto il testo integrale della prima nota dell’azienda.

    In poco tempo sono arrivate  altre due comunicazioni  della Fit-Cisl Caserta. In una, la sigla sindacale dice di aver   ” appreso dall’azienda che non potrà corrispondere il pagamento delle spettanze relative al mese di maggio 2013 causa dell’ennesimo ritardo nel pagamento del canone della stazione appaltante. Pertanto, la Fit-Cisl attiva la procedura di raffreddamento prevista dalla legge 146/90 e proclamando lo stato di agitazione di tutto il personale del cantiere di S. Maria Capua Vetere. Nell”altra, invece, annuncia che ” fatto salvo motivi eccezionali non saranno garantite le prestazioni a partire dalla data odierna e, nel contempo, si indice un’assemblea sindacale per il 15 Giugno da tenersi nelle ultime due ore”, assemblea che avrà come ordine del giorno proprio il ritardo dei pagamenti relativi al mese di maggio, fornitura d.p.i estivi, mancanza di spogliatoi idonei e assenza di acqua potabile.

    Manco a dirlo e arriva un’altra replica, immediata, lanciata dalla Dhi,  attraverso la quale la società  sostiene  che il cantiere, nella città del Foro, è “più che a norma” e contrattacca sostenendo che la Fit Cisl usa “diversi pesi e misure a seconda dell’azienda con la quale si interfaccia”. Ancora una volta pubblichiamo la nota integralmente

    Conclude lo scambio di note, almeno per il momento, la Fit-Cisl Caserta con un comunicato dove scrive di “non comprendere come sia possibile che un azienda si smentisca dopo 2 minuti battendo tutti i record, un minuto prima comunica che non pagherà’ gli stipendi ed un minuto dopo ci giudica pretestuosi”. La Cisl, inoltre, sostiene che, al contrario di quanto detto dalla Dhi, nei comuni di Caserta e Capua “non risultano stipendi arretrati”. Il sindacato prosegue la nota dicendo che  “attraverso interlocuzioni telefoniche i bonifici relativi agli stipendi del mese di maggio erano stati effettuati nella medesima data, fiduciosi della comunicazione la O.S. di concerto con gli operatori sospendeva il blocco delle prestazioni straordinarie e si adoperava alla pulizia della fiera domenicale. Solo oggi la stessa società ci fa sapere che non e’ intenzionata a pagare le spettanze ai lavoratori”

    Insomma, la vicenda è ingarbugliata e l’attrito tra sindacato e società è molto forte. Staremo a vedere.

    Giuseppe Tallino

     

    PUBBLICATO IL: 17 giugno 2013 ALLE ORE 20:20