Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    S.MARIA C.V/ Ormai è giallo, mistero, sull’ex istituto Cappabianca. Di Muro risponda perché la città rischia seriamente di perdere tutto il Tribunale


    Stamattina, sabato, in una conferenza stampa, il Pdl e il suo gruppo consiliare ha illustrato i contenuti di una interrogazione. Guai a lasciarla marcire nei cassetti del comune. Si tratterebbe di un atto contro la città e contro gli organismi del tribunale. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DEL PDL E IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE […]

    Stamattina, sabato, in una conferenza stampa, il Pdl e il suo gruppo consiliare ha illustrato i contenuti di una interrogazione. Guai a lasciarla marcire nei cassetti del comune. Si tratterebbe di un atto contro la città e contro gli organismi del tribunale. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DEL PDL E IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

    S.MARIA C.V - Questa volta, almeno così si spera, l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere dovrà rispondere a questa interrogazione. Certo se si trattasse solo di una interrogazione presentata dal Pdl, probabilmente assisteremmo ai  soliti esercizi dilatori e magari si dovrebbe aspettare 2 o 3 mesi. Ma stavolta più che rispondere al Pdl e al suo gruppo consiliare, l’amministrazione comunale deve rispondere alla città e al Presidente del Tribunale che aspettano  una chiara direttrice di marcia per dare agli uffici giudiziari una dignitosa sistemazione che oggi non hanno. Dunque, se Di Muro non risponderà, se non chiarirà quello che è diventato un vero e proprio giallo, un mistero, il mistero del palazzo dell’ex istituto Cappabianca, farà torto alla città e agli ex organismi del tribunale.

    Più di un anno è passato da quella delibera di intenti che attribuiva o almeno auspicava l’attribuzione dell’ex istituto Cappabianca alla Guardia di Finanza. Per tredici mesi quella delibera è rimasta lettera morta. Ora il sindaco ha il dovere istituzionale di dire come stanno le cose, ma soprattutto di tirare fuori uno straccio di programma che non sia la solita strategia raffazzonata, per salvare il tribunale di Santa Maria C.V, dato che dopo la fuga dei 19 comuni dell’agro aversano e dopo la fuga dell’importante Sezione lavoro verso Caserta, a Santa Maria rischia di rimane un tribunale dimezzato, depotenziato a causa dell’insipienza e dell’incapacità di una classe politica che da anni e anni ormai precipita lungo un ripidissimo piano inclinato

    Gianluigi Guarino

    COMUNICATO STAMPA – Sulla vicenda del Tribunale il coordinatore cittadino del PDL Salvatore Mastroianni, di concerto con i propri consiglieri comunali Simoncelli, Simonelli e Campochiaro, ha dichiarato:” Forse l’Amministrazione comunale di sinistra Mattucci-Di Muro-Stellato, essendo molto presa da estenuanti trattative interne volte alla spartizione di incarichi di assessore e deleghe municipali, non si è ben resa conto della gravità del problema relativo alle strutture giudiziarie. Infatti il suo continuo tergiversare sulle possibili soluzioni da proporre sta eponendo l’intera città al concreto rischio di vedersi smembrare sotto il proprio naso lo storico Tribunale di Terra di lavoro. Questo del PDL vuole essere un semplice appello al senso di responsabilità che ogni amministrazione comunale deve , voce del verbo dovere, avere nei confronti della propria città e della sua comunità”.

    AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

    DI S. MARIA C.V.

    Oggetto: interrogazione.

    I sottoscritti consiglieri comunali

    Premesso

    che da tempo ormai gli uffici giudiziari della città trovano precaria allocazione in diversi immobili insistenti sul territorio comunale;

    che le più recenti riforme della geografia giudiziaria impongono adeguate soluzioni nel rispetto dello spirito delle nuove norme che mirano all’accorpamento degli uffici giudiziari stessi;

    che le riforme di cui sopra prevedono, tra l’altro, la soppressione delle sezioni distaccate con accorpamento delle stesse presso la sede del Tribunale che, per quanto concerne la provincia di Caserta, è quello di S. Maria Capua Vetere;

    che da notizie diffuse dai mezzi di informazione, nonché da atti ufficiali, quali delle delibere dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale, emerge con estrema chiarezza l’assenza di idonee proposte dell’Amministrazione comunale per dare definitiva soluzione alla problematica in argomento;

    che, tra l’altro, le uniche soluzioni prospettate dalla Giunta municipale sembrerebbero essere quelle del palazzo Lucarelli, dell’ex mulino Buffolano e dell’ex Casa Comunale, tutte incompatibili con le risorse economiche per gli adeguamenti e con i tempi ristretti imposti dalla Legge per il completamento dei lavori;

    che in pieno centro storico, a pochissima distanza dagli altri immobili destinati ad uffici giudiziari (Tribunale penale, ex caserma Mario Fiore e uffici della Procura) insiste in via Cappabianca lo storico omonimo palazzo, che per spazi disponibili, cubatura e attuale completamento dei lavori, rappresenterebbe la soluzione ideale sia per gli operatori tutti del settore e sia per la città, che non perderebbe tale storica Istituzione, conservandola nel cuore del proprio territorio;

    che proprio tale ultima soluzione sembrerebbe stranamente non essere mai stata prospettata dall’Amministrazione comunale nonostante più volte sollecitata dal PDL e da questa parte politica, cui più volte è stato rappresentato che Palazzo Cappabianca era “impegnato” per allocarvi la Guardia di Finanza;

    che invece l’unico “Impegno” esistente della Giunta comunale con la Guardia di Finanza è la delibera n. 49 del 23 Aprile 2012 che certamente non impegna nessuno trattandosi di una mera manifestazione di intenti cui, tra l’altro, da più di un anno a questa parte non c’è stato alcun seguito;

    Tanto Premesso e Tenuto Conto

    della su meglio precisata idoneità ed immediata disponibilità

    del Palazzo Cappabianca alla risoluzione della problematica in oggetto

    SI INTERROGA

    -         per conoscere per quali ragioni, fino a tutt’oggi, la “Soluzione Cappabianca” non è stata mai concretamente prospettata nelle sedi a ciò deputate;

     

    -         e, soprattutto, quali soluzioni e quale programma l’Esecutivo cittadino intende adottare in tempi brevissimi per scongiurare l’inizio di un progressivo smembramento del Tribunale di S. Maria C.V. che finirebbe per declassare lo stesso da quinto Tribunale d’Italia agli ultimi posti della graduatoria nazionale, dopo “Appena” due secoli di gloriosa storia.

     

    S. Maria C, V., lì 04 Maggio 2013

    PUBBLICATO IL: 4 maggio 2013 ALLE ORE 15:12