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    S. MARIA C.V. – Nello stesso sindacato ci sono Carmine Crisci e Masino Del Gaudio detto il toro, che alimenta un’oscura rivolta che lascia sporca la città


          Il noto esponente dell’autorevole famiglia sammaritana, oltre a prendere circa 5000 euro al mese, è anche il responsabile Rsa con tanto di delega della Cisl. Naturalmente nel settore dei rifiuti sono tanti i parenti di questa nobilissima schiatta, tra cui la figlia   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Noi cristianamente crediamo nella redenzione […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Crisci e Tommaso Del Gaudio detto il toro

     

     

    Il noto esponente dell’autorevole famiglia sammaritana, oltre a prendere circa 5000 euro al mese, è anche il responsabile Rsa con tanto di delega della Cisl. Naturalmente nel settore dei rifiuti sono tanti i parenti di questa nobilissima schiatta, tra cui la figlia

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Noi cristianamente crediamo nella redenzione e nella possibilità che ogni uomo ha di costruirsi una nuova esistenza dopo aver praticato attività criminali.

    Ma il troppo, come si dice stroppia. E va bene che Masino De Gaudio, in arte il toro, abbia cominciato una legittima carriera nelle imprese che gestiscono la raccolta dei rifiuti, diciamo pure che non è attaccabile il fatto che sulla sua busta paga ci sia scritta una cifra di circa 5000 euro netti, dunque, di più di un magistrato della Dda.

    Però che Masino Del Gaudio, detto il toro arrivi a diventare un leader sindacale, per di più della Cisl, cioè di una sigla storica che ha avuto tra le sue fila personaggi autorevolissimi della storia d’Italia, quali Storti, Marini, questo sembra troppo ed inaccettabile, rendendo tutta la protesta di questi giorni dei 76 dipendenti della Dhi, un fatto che esprime una scarsa credibilità sul piano della rivendicazione sindacale, costruita nei canoni delle normali relazioni tra impresa e lavoratori.

    Non sappiamo se Masino sia diventato un erudito conoscitore del diritto sindacale, se durante le giornate complesse che ha trascorso negli anni scorsi abbia letto e studiato i libri di Gino Giugni, ma al di fuori dell’ironia, sta roba di Santa Maria Capua Vetere puzza a mille miglia di distanza.

    Cosa ci fanno nello stesso sindacato Carmine Crisci segretario provinciale della Cisl casertana e Masino Del Gaudio, detto il toro, Rsa sul cantiere di Santa Maria Capua Vetere?

    E’ improponibile che un sindacato come la Cisl funzioni come una bancarella del torrone non riuscendo ad esprimere una strategia unitaria nelle questioni che riguardano i rapporti con le aziende nel settore dei rifiuti.

    E così vediamo che a Caserta la Cisl, controllata dal mitico Zampella, aspetti anche un mese, due mesi per il pagamento delle spettanze. Mentre a Santa Maria Capua Vetere per un giorno di ritardo nel pagamento degli stipendi si organizza uno sciopero senza senso, senza nemmeno autorizzazione, dato che prima di questo sciopero non è stata nemmeno attivata la procedura di raffreddamento, a dimostrazione che forse, i libri del professore Giugni, gambizzato dalle Brigate Rosse, non trovano posto nella enorme biblioteca di cui Masino Del Gaudio detto il toro si è sicuramente dotato negli anni della sua redenzione.

    Ma il paradosso diventa ancor più grave ed investe il prestigio, la credibilità della Cisl come sindacato, quando succede che a Maddaloni, dove pure opera la Dhi, i lavoratori hanno preso lo stipendio il 17 giugno, nella stessa data in cui lo hanno incassato Del Gaudio e compagnia a Santa Maria Capua Vetere e ne sono stati ben contenti, magari pensando alla triste sorte di quei 300 sfigati del Consorzio Unico di Bacino, che lo stipendio non lo prendono da 8 mesi.

    E a Santa Maria se la prendono con Dhi e non con il comune, che solo in questi giorni ha pagato una tranche di 200.000 euro che ha consentito all’azienda di pagare le spettanze rispetto a un credito che la Dhi valuta di poco meno di 1 milione e mezzo di euro.

    Nell’autunno scorso su questo argomento della Rsa Cisl di Santa Maria Capua Vetere, abbiamo fatto una toccata e fuga. Stavolta, se Carmine Crisci non ci risponde, cominciamo oggi e continuiamo all’infinito, perchè la Cisl non può permettersi, per la sua storia, il suo retroterra, le sue antiche battaglie, di farsi rappresentare da personaggi quantomeno discutibili.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 20 giugno 2013 ALLE ORE 9:47