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    S. MARIA C. V. – Ma che si dicono ogni mattina al bar Juiss Biagioluigi Di Muro, Napoletano e Lamanna? E chi di loro è D’Artagnan


        Prima di iniziare la loro giornata, che immancabilmente si consuma all’interno delle mura del Comune, si davano appuntamento davanti al bar del loro amico de “la Paletta d’Oro”;  oggi,  hanno cambiato e ogni mattina ammirano quella fetenzia di cappa installata ad un passo dall’anfiteatro   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sono come una squadra […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Biagio e Luigi Di Muro, Antonio Napoletano e Lamanna

     

    Prima di iniziare la loro giornata, che immancabilmente si consuma all’interno delle mura del Comune, si davano appuntamento davanti al bar del loro amico de “la Paletta d’Oro”;  oggi,  hanno cambiato e ogni mattina ammirano quella fetenzia di cappa installata ad un passo dall’anfiteatro

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sono come una squadra di Basket che all’inizio della partita o alla fine di un time out si stringe in un cerchio di fratellanza e si dà la carica per la contesa che di lì a poco andrà ad iniziare o a continuare. Il sindaco Biagio Di Muro, che, in verità qualche volta diserta l’appuntamento, suo fratello Luigi, l’ex europarlamentare Franco Lamanna e l’immancabile Tonino Napoletano usavano vedersi ogni mattina, in via Consiglio d’Europa davanti alla gelateria la Paletta d’Oro di cui è proprietario un sodale dell’amministrazione comunale.

    Ma da qualche tempo, i 4 moschettieri sono scomparsi. Mica avranno litigato?

    No, questi qua non litigano, perchè sono collegati dal punto di vista cerebrale, da affinità biologiche, più che elettive. Hanno solo cambiato il luogo in cui si riuniscono e si danno la carica per quello che dovranno fare nella propria giornata, Biagio Di Muro, come sindaco che vive in simbiosi con Franco Biondi dell’ufficio tecnico; Luigi Di Muro che vive in simbiosi con l’idea fissa del cemento che salverà i destini del mondo; Tonino Napoletano che vive in simbiosi con il concetto alato, (badate bene alato non abbiamo scritto malato, ndr.),  di lottizzazione, che su di lui quando fa la pennichella pomeridiana ha lo stesso effetto che la parola 1 milione faceva sull’anziano congiunto del professor Bellavista (CLICCA QUI PER VEDERE LA SCENA DEL FILM).

    Ed in fine Franco Lamanna che grazie a Nicola Di Muro, diventò europarlamentare e che vive in simbiosi con la sua incrollabile idea di essere un incrocio tra Machiavelli e Guicciardini, soprattutto nella parte in cui quest’ultimo teorizza il concetto del “particulare“.

    Insomma, il bar dove si sono trasferiti, manco a dirlo, si trova proprio di fronte a quella schifezza di cappa che la Sovrintendenza ai Beni Archeologici ha consentito fosse installata sul ristorante in via di apertura ad un passo dall’anfiteatro.

    Il bar, per la precisione è il Juiss. Per chi è interessato a colloqui con i 4 moschettieri, tra cui facciamo fatica a identificare D’Artagnan, mentre è molto semplice capire chi siano Portos, Aramis e Athos.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 28 maggio 2013 ALLE ORE 19:13