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    S. MARIA C.V. / Il vitalizio miliardario dato al mattonaro Pellino disarma Di Muro sulla vicenda del trasferimento della sezione lavoro del Tribunale


      Ancora una volta, oggi, pubblichiamo in calce all’articolo, le due lettere, contenenti l’appello disperato dell’Ordine degli Avvocati   SANTA MARIA CAPUA VETERE – E’ una questione complicata, maledettamente complicata, questa del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Una vicenda che vede l’amministrazione comunale procedere senza una direttrice di marcia, nonostante abbia la possibilità di […]

    Nelle foto, da sinistra, Biagio Di Muro, Francesco Buco e i capannoni di Grattapulci

     

    Ancora una volta, oggi, pubblichiamo in calce all’articolo, le due lettere, contenenti l’appello disperato dell’Ordine degli Avvocati

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – E’ una questione complicata, maledettamente complicata, questa del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Una vicenda che vede l’amministrazione comunale procedere senza una direttrice di marcia, nonostante abbia la possibilità di collegarsi a una iniziativa, non solo rumorosa, ma anche propositiva, intrapresa dall’autorevole Ordine degli Avvocati, che indica al sindaco Di Muro le priorità a partire dall’attività e dalle azioni che andrebbero poste in essere allo scopo di salvare la importantissima sezione lavoro che, al contrario, di qui a poco potrebbe essere trasferita nella città capoluogo, cioè a Caserta.

    Di fronte a queste sollecitazioni, il sindaco bofonchia qualche parola, si impegna, ma solo in linea di massima, senza presentare agli avvocati un piano ben preciso che indichi luoghi e metodi per conservare la sezione lavoro.

    Questo accade perchè questa amministrazione si è saldata un’autentica palla al piede. Ha opzionato, si è vincolata, per almeno un decennio, con l’imprenditore di Orta di Atella, Pellino al quale darà più di un milione di euro all’anno per i locali che provvisoriamente dovranno ospitare alcuni uffici giudiziari.

    Stiamo parlando della nota vicenda dei capannoni di località Grattapulci. Facendo questo, il sindaco Di Muro ha garantito un vitalizio a Pellino, ma si è privato delle risorse che gli dovevano consentire di svolgere un ruolo attivo nell’interlocuzione con le varie componenti della magistratura e dell’avvocatura, allo scopo di individuare le assolute priorità.

    In questo modo, il sindaco Di Muro si trova disarmato, rispetto a questioni cruciali come quella della sezione lavoro.

    Come sempre, l’aver voluto privilegiare la relazione di interessi con l’imprenditoria mattonara assistita, ha depotenziato il ruolo istituzionale e la consistenza del comune di Santa Maria Capua Vetere, come istituzione guida di una profonda, seria, rideterminazione delle politiche effettivamente volte a tutelare l’identità di questa città come punto di riferimento principale degli uffici giudiziari e di tutto l’enorme indotto che da questi deriva.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE LE DUE LETTERE SCRITTE DALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI AL COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE SULLA QUESTIONE DEL TRASFERIMENTO DELLA SEZIONE LAVORO DEL TRIBUNALE

    PUBBLICATO IL: 15 marzo 2013 ALLE ORE 17:38